
Fog: il labile confine tra mondo reale e virtuale
In scena al Piccolo Bellini di Napoli, dall’8 al 20 marzo 2022, lo spettacolo “Fog” di Francesco Ferrara per la regia di Salvatore Cutrì, aiuto regia Salvatore Scotto D’Apollonia, spettacolo finalista al Premio Scenario 2019. Sul palco, gli attori del Collettivo “Mind The Step“: Alessia Santalucia, Claudia D’Avanzo, Manuel Severino e Simone Mazzella.
Quanti e quali sono i pericoli online? Qual è quella linea sottile che passa tra il reale ed il virtuale? Quanto può allontanarci dalla vita vera e, allo stesso tempo, influenzarla radicalmente? Questi sono i quesiti che ruotano sul palco, accompagnati da situazioni che filtrano e mutano i modi di interpretare determinati comportamenti.

A volte basta una fotocamera di uno smartphone, un semplice click e si è connessi con tutto il mondo, con migliaia di “utenti“. Molto spesso però, soprattutto per le nuove generazioni, le percezioni della realtà, attraverso uno schermo, sono alterate. Di conseguenza, anche il confine tra ciò che può essere un normale scherzo ad un atto di violenza.
Basato su un fatto di cronaca, “Fog” riesce a trasmettere, con un velo di leggerezza, problemi che sono all’ordine del giorno, ma di cui non ci rendiamo conto. Troppo presi dai nostri cellulari, non avvertiamo la brutalità con la quale possono accadere le cose. Non ascoltiamo, non comprendiamo, consentiamo passivamente (o forse no) e ci ritroviamo catapultati in realtà inaspettate.

Insieme ad altre diverse creazioni come: Tum, Look Like, Reti_#, “Fog” è uno degli spettacoli creati dal Collettivo “Mind The Step” (nato dagli allievi della Bellini Teatro Factory) che racchiude la loro voglia di raccontare il nostro tempo.
Raccontarlo con avvenimenti della vita quotidiana, nella quale appare un ostacolo, un gradino (da lì il loro nome “attenti al gradino”). Ed è proprio da quell’ostacolo che si inizia a far luce sui fatti più complessi del mondo in cui viviamo, quelli che più difficilmente trovano una spiegazione.
Difficoltà come il rapporto tra il sesso e la tecnologia che affligge la società attuale e che gli attori sul palco sono riusciti a trasmettere con grande forza. Un messaggio che riesce ad arrivare dritto nel pensiero di ogni spettatore; proprio “perché quello che capita a uno può succedere a tutti“. Assolutamente attuale, da vedere.
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