
La Fondazione Santobono Pausilipon ONLUS è nata nel 2010 dall’idea di creare una struttura in house che potesse aiutare l’Ospedale nel miglioramento della qualità di vita e di cura dei piccoli pazienti e delle famiglie che li accompagnano. L’obiettivo è quello di cooperare nei progetti di miglioramento dell’azienda ospedaliera e di sostenere la ricerca, l’assistenza alle famiglie, lo sviluppo tecnologico e l’umanizzazione degli ambienti. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare la Direttrice della Fondazione la Dott.ssa Flavia Matrisciano, con la quale abbiamo approfondito le iniziative che la ONLUS porta avanti.
«La Fondazione nasce come braccio armato dell’azienda ospedaliera. I bambini attirano molte attenzioni e donazioni e l’idea di poterle gestire in house, seguendo la visione della direzione strategica, era indispensabile e fondamentale. Proviamo a cambiare il volto dell’ospedale: ristrutturiamo i reparti per renderli a misura di bambino e quanto più favorevoli alla sua accettazione della cura. Cerchiamo di creare bellezza all’interno di un percorso di cura che spesso è lungo».
«Il polo oncologico pediatrico Pausilipon è l’unico nel Sud Italia, quindi, accogliamo bambini da tutto il Meridione e non solo. Abbiamo corridoi umanitari con il Venezuela, la Siria, e l’Est Europa. Per questo motivo, disponiamo di appartamenti a Posillipo di nostra gestione diretta, dove ospitiamo le famiglie dei bambini gratuitamente».
«La pandemia ha fatto emergere nuove esigenze. Ad esempio, abbiamo istituito un trasporto gratuito per i pazienti che dovevano continuare le cure oncologiche e non disponevano di mezzi propri per muoversi dalla casa all’ospedale. Abbiamo dovuto, inoltre, sopperire anche ai problemi economici delle famiglie».
«Noi abbiamo volontari, ma non è il nostro focus. Operiamo direttamente in ospedale, cercando di fornire figure professionali che possano essere realmente di supporto. Prendiamo professionisti che possano portare avanti progetti strutturati, come lo sportello d’ascolto o la musicoterapia. Non puntiamo al semplice intrattenimento, perché di quello se ne occupano già le altre associazioni».
«Da quest’anno la maggior parte dei nostri proventi andrà ai progetti di ricerca, perché questa è la chiave per la cura. Molti dei fondi andranno a sostenere il raggiungimento dei requisiti minimi affinché l’Ospedale Santobono possa diventare un istituto di ricerca a carattere scientifico. C’è l’esigenza di potenziare questo aspetto per fornire soluzioni alternative a chi non risponde ai protocolli terapeutici standard. La medicina oncologica oggi va per la personalizzazione delle cure e la ricerca è fondamentale».
«Noi ci sostentiamo con aiuti di privati, aziende che ci sponsorizzano, persone che fanno donazioni ed il 5×1000. Quest’ultimo ci consente di fare una programmazione specifica sui progetti che possiamo sviluppare in base ai fondi. Per fortuna l’ospedale pediatrico è molto attenzionato e riusciamo a raggiungere sempre i risultati che ci prefiggiamo. C’è molta solidarietà: noi viviamo la parte bella degli esseri umani. La città di Napoli ha una grande comprensione: è sempre disponibile quando c’è necessità».
«Certo, ad esempio l’idea de “Le magliette del cuore” è partita da una bambina di sette anni ed è stata proprio questa la forza del progetto: è nato tra le corsie dell’ospedale. Abbiamo stampato le maglie in grande serie e abbiamo avuto molto successo: è stata una grande soddisfazione per i bambini. L’ospedale pediatrico è un luogo particolare: non solo di sofferenza, ma anche di bellezza».
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°227 – MARZO 2022
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