
È stata una manifestazione molto sentita e molto partecipata quella che si è tenuta ieri mattina a Gricignano di Aversa per dire ancora una volta ‘no’ al biodigestore nell’agroaversano, con un incubo che sembrava essere scongiurato e che invece è tornato con prepotenza negli ultimi giorni a causa di alcune decisioni dei giudici che hanno praticamente riaperto i giochi. Decine di persone sono scese in strada con il corteo che è partito da piazza Madonna del Rosario ed è arrivato presso il presidio in piazza Municipio. Presenti anche i primi cittadini di Gricignano, Vincenzo Santagata, Carinaro, Nicola Affinito, Cesa, Enzo Guida e Teverola, Tommaso Barbato.
Tra la folla anche tantissimi bambini hanno accompagnato i genitori con tanto di striscioni per combattere con forza questo ‘mostro’ che rischia di insediarsi nella zona industriale di Gricignano di Aversa, in un territorio già ampiamento martoriato e maltrattato nel corso degli anni. Il comitato ‘No biodigestore’ ha sottolineato ancora una volta che serve una azione comune per “vincere contro chi vuole portare a casa nostra un impianto che ucciderebbe definitivamente il nostro territorio. Non possiamo permetterlo e combattere fino alla fine”.
E’ stata poi anche presentata una mozione sulla problematica degli insediamenti insalubri e delle aziende di trattamento dei rifiuti nonchè del caso specifico impianto di produzione di biometano da Forsu da realizzarsi nel Comune di Gricignano d’Aversa Zona ASI di Aversa Nord. I consiglieri provinciali del gruppo del Partito Democratico Alessandro Landolfi, Ciro Marcigliano, Stefano Cioffi, Salvatore Lettera e Vincenzo Guida hanno presentato una mozione con la quale chiedono alla Provincia di esprimere parere contrario all’insediamento del Biodigestore nel comune di Gricignano di Aversa e nei confronti di tutti gli impianti insalubri e delle aziende di trattamenti rifiuti che vorrebbero insediarsi in provincia di Caserta.
La proposta nasce dalla preoccupazione espressa dalle popolazioni che ricadono nel perimetro della così detta “Terra dei Fuochi”.
“Il territorio dell’agro Aversano e dell’agro Atellano compreso nei 34 comuni della provincia di Caserta è da anni particolarmente degradato a causa dei forti miasmi presenti in atmosfera generalmente provenienti dal circostante e ampio agglomerati industriali ed in particolare quello di Aversa Nord, che arrecano disturbi olfattivi, soprattutto nelle ore notturne oltre che alle popolazioni dove ricadono gli impianti anche ai comuni limitrofi, disagi acclarati dagli innumerevoli e continui reclami della popolazione”, si legge nella mozione. Riferimento diretto, poi, nel documento vi è alla proposta di realizzazione di un impianto a Gricignano di Aversa per la produzione di biometano da FORSU, proposto da Ambyenta Campania.
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