
Non mancano le sorprese in questo movimentato weekend in Arabia Saudita. Le Ferrari continuano a correre velocissime in questo sabato di qualifiche ma è Sergio Perez a conquistare la pole, la prima in carriera per Checo.
Dalla paura per l’attacco terroristico di ieri, al terrore per il brutto incidente che ha coinvolto la Haas di Mick Schumacher il weekend saudita di Formula 1 è da continuare a seguire col fiato sospeso. La giornata della pole, iniziata alle 18 per la massima serie, si è interrotta dopo appena un quarto d’ora quando la Williams di Nicholas Latifi si è schiantata contro le barriere dopo aver perso il controllo in curva 13. Nessun pericolo per il pilota canadese, secondo a restare fuori dalla sessione di Q2 con Yuki Tsunoda che segnala ancora problemi alla sua AlphaTauri.
Il vero colpo di scena di questo sabato è Lewis Hamilton: mentre il compagno di scuderia George Russell spinge e registra dei discreti tempi con la sua freccia argento, il sette volte campione del mondo non si qualifica per le Q2 sorprendendo tutti. Per avere un brutto flashback circa questa situazione bisogna andare indietro nel tempo fino a Silverstone 2009. “Oggi non mi sentivo per nulla la macchina sotto. Le libere erano andate bene, non capisco. All’improvviso è diventata molto più difficile da guidare. Non so se ci sia la mancanza di potenza nel motore, stava andando bene nelle sessioni precedenti. È un brutto momento? Ne ho vissuti di peggiori“, queste le parole di Hamilton dopo un rammaricato “mi dispiace ragazzi” al suo team.
Da un colpo di scena all’altro, si è arrivati al brutto spavento per l’incidente che ha visto coinvolta la Haas di Mick Schumacher. La bandiera rossa e l’interruzione della sessione di qualifiche sono state immediate: il giovane pilota tedesco ha perso il controllo della sua monoposto picchiando, a velocità elevatissima, contro il muro. Distrutta e divisa in due la vettura di Schumacher con il gruppo del cambio completamente staccato. Repentini sono stati i soccorsi dopo minuti di silenziosa attesa. Non ci ha messo molto il team statunitense a comunicare che il pilota era cosciente e in condizioni di salute non preoccupanti. Un comunicato FIA ha confermato l’assenza di danni e il trasferimento del figlio della leggenda, Michael Schumacher, al King Fahad Armed Forces Hospital di Jeddah per ulteriori accertamenti.
Superato lo spavento è stato tempo di archiviare la sessione di qualifiche di quest’oggi. A lottare nel Q3 Sainz, Leclerc, Perez, Verstappen, Alonso, Bottas, Gasly, Magnussen, Ocon e Russell. Fuori dunque, anche questa settimana le due McLaren parecchio in difficoltà in questo inizio di stagione.
Partite favorite per la pole le due Ferrari se le sono date di santa ragione ma, ancora una volta, è Leclerc ad avere la meglio su Carlos Sainz fermando lo spagnolo alle sue spalle. È infine Checo Perez a conquistare la pole, la prima stagionale e in carriera per il pilota messicano. Ai box RedBull si festeggia a metà con Verstappen che partirà solo quarto domani. Questa dunque la griglia di partenza per i primi dieci: Perez, Leclerc, Sainz, Verstappen, Ocon, Russell, Alonso, Bottas, Gasly, Magnussen.
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