
Facendo il suo esordio nel 2021, dopo qualche modifica, il circuito di Jeddah ha ospitato il secondo Gran Premio della stagione.
Presentandosi come il tracciato cittadino più veloce della storia della F1, e il secondo più lungo dopo quello del Belgio, il circuito di Jeddah costeggia il Mar Rosso e circonda una laguna. 6174 km e 27 curve hanno impegnato, in 50 giri, i piloti in una gara spettacolare. La scorsa stagione Hamilton e Verstappen non si sono risparmiati costruendo curva dopo curva una rivalità destinata a rimanere negli annali. Quest’anno i protagonisti sono cambiati con una Ferrari sempre più pronta a ritornare agli antichi splendori.
Partito dalla griglia di partenza in pole, Sergio Perez opera un ottimo stacco lasciandosi alle spalle Leclerc in lotta sin da subito col compagno di scuderia Carlo Sainz. È proprio Carlos Sainz, infatti, a perdere subito la posizione reo di aver lasciato troppo spazio a Max Verstappen che si piazza così alle spalle della monoposto numero 16.
A catturare l’attenzione è stata però la lotta tutta in famiglia Alpine con Ocon e Alonso impegnati a darsele di santa ragione regalando uno spettacolo meraviglioso in termini di competizione. Finiscono addirittura ruota a ruota i due prima che nella lotta a due si intrufolassero anche Bottas e Magnussen. La sana competizione tra i due piloti Alpine compromette però la gara per le monoposto francesi le quali hanno iniziato a battagliarsi restando dietro per 1 secondo e mezzo alla Mercedes di Russell e terminandola, dopo una ramanzina dai box, con 9 secondi e mezzo di distacco.
Da una parte all’altra della griglia, impossibile non farsi catturare dalla gara di Lewis Hamilton quest’oggi partito 15esimo. Il sette volte campione del mondo è sembrato più sicuro della sua freccia argento rispetto alla deludente sessione di qualifiche di ieri riuscendo a salire fino alla 10 posizione prima che i giochi subissero un brusco arresto a causa di un incidente. Ancora a muro, ancora una safety car e ancora la monoposto Williams di Nicholas Latifi a fare da protagonista.
I colpi di scena hanno continuato ad animare questo weekend saudita e costretto al forfait più piloti. A inaugurare le danze è stato Tsunoda, l’AlphaTauri del pilota giapponese non gli ha permesso neanche di provare il brivido della gara, costringendolo a sedersi ai box prima del previsto. All’alba del 36° giro è toccato invece prima ad Alonso, poi Ricciardo e infine anche Bottas. Ancora non chiari i problemi che hanno costretto questi ultimi al ritiro.
Ritornati alla gara Leclerc, dopo aver soffiato la posizione a Checo Perez, si pone alla guida di questo Gran Premio dell’Arabia Saudita dando vita – come successo in Bahrain – a una lotta per la posizione da leader con Max Verstappen. I due giovani piloti non stanno risparmiando un secondo delle loro gare costruendo un vero e proprio spettacolo in pista. Tra sorpassi e risorpassi è, come la volta scorsa, ancora una volta un bloccaggio a favorire Leclerc. Ma il Campione del Mondo in carica questa volta non si arrende e, contando sull’affidabilità mancata la scorsa volta alla sua monoposto, spinge fino a prendersi di forza la prima vittoria stagionale sul circuito di Jeddah.
Il gradino più alto del podio è quindi di Max Verstappen seguito da Charles Leclerc e Carlos Sainz. Sergio Perez dunque non riesce a infrangere la maledizione della prima pole, arrivando solo quarto. Che sarà Sainz, prima o poi, a interrompere la maledizione? Non ci resta che restare incollati agli schermi per scoprirlo.
Il prossimo appuntamento è in Australia, sul circuito di Melbourne, il 10 aprile.
M. Verstappen, C. Leclerc, C. Sainz, S. Perez, G. Russell, E. Ocon, L. Norris, P. Gasly, K. Magnussen, L. Hamilton, G. Zhou, N. Hulkenberg, L. Stroll
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