
4.304 metri da percorrere, 17 curve da affrontare e un mondiale in cui ogni punto è fondamentale. Dopo la durissima sfida Verstappen-Hamilton negli Stati Uniti, il distacco tra i due è di 12 punti, con il giovane della Red Bull davanti al britannico. Nel Gran Premio di Città del Messico, però, la star più attesa è sicuramente Sergio Perez: pilota di casa, acclamato dalla maggior parte dei 350mila tifosi presenti. Una sfida in più per il 7 volte campione del mondo, che necessita di questa gara per puntare a ridurre il gap dal diretto sfidante.
Il punto di forza della Mercedes in questo circuito è la partenza, ovvero la velocità sul lungo rettilineo, mentre la Red Bull sembra essere avvantaggiata negli altri settori. Questo era già emerso nel corso delle prove libere di venerdì, ma soprattutto in quelle di questo pomeriggio. La Practice3, infatti, è terminata con un podio Perez, Verstappen, Hamilton, con un distacco tra il primo e il terzo posto di +0.651s. L’inglese è sembrato sconvolto in team radio dai tempi registrati dal messicano.
Un cambio di set-up continuo per Hamilton nel corso della sessione di libere e anche prima dell’avvio delle qualifiche: segno dei vari tentativi della Mercedes per sconfiggere la Red Bull. I meccanici hanno finito di lavorare sulla monoposto numero 44 a due minuti dall’inizio del Q1. A stravolgere questa sessione, la bandiera rossa, a 11 minuti dal termine, per un brutto incidente di Lance Stroll. Il pilota Aston Martin perde la macchina in accelerazione, allargando troppo la traiettoria e perdendo il posteriore. Al rientro in pista, ottima sul giro secco la prestazione di Charles Leclerc, che si posiziona al secondo posto, alle spalle di Bottas e seguito da Verstappen. Esclusi per il Q2 Alonso, Latifi, Schumacher, Mazepin e Stroll.
Ironia in casa Alpine, che vede escluso il 2 volte campione del mondo Fernando Alonso, proprio dal compagno di squadra Esteban Ocon. Il numero 31 ancora in corsa, però, partirà comunque dal fondo per la sostituzione della power unit. Come lui anche Norris, Stroll e Tsunoda, mentre Russell subirà cinque posizioni di penalità per la sostituzione cambio.
Grande giro di The Hammer, che si posiziona davanti a tutti, staccando Max Verstappen di +0.009s. L’olandese si è aperto in team radio chiedendo di controllare la parte sinistra della vettura, affaticata più volte sui cordoli. Un posizionamento inatteso quello del Q2, che vede in terza posizione Yuki Tsunoda, seguito da Bottas, Gasly, Leclerc, Perez, Ricciardo, Sainz e Norris (+0.999s dal primo). Restano invece fuori dal Q3 Vettel, Raikkonen, Russel, Giovinazzi e Ocon.
Ricciardo e Gasly sfruttano la scia dei rispettivi compagni di squadra, costretti comunque a partire dal fondo e ottengono così la settima e la quinta posizione. Sontuosa prestazione delle Mercedes, che arrivano in Messico da sfavorite e chiudono al sabato con una doppietta: Bottas davanti ad Hamilton (+0.145s). Alle loro spalle, in seconda fila, partiranno Verstappen e Perez: segnale forte di sfida da parte delle frecce d’argento.
Domani saranno, quindi, così disposte le monoposto in pista: Bottas, Hamilton, Verstappen, Perez, Gasly, Sainz, Ricciardo, Leclerc, Tsunoda, Norris, Vettel, Raikkonen, Russell, Giovinazzi, Ocon, Alonso, Latifi, Schumacher, Mazepin, Stroll.
Sarà una battaglia all’ultima curva quella di domani sera tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, che ormai ci hanno abituato a prestazioni di altissimo livello. Bottas scatterà dalla pole position, ma alle sue spalle ci saranno due piloti a cui il secondo posto sta particolarmente stretto. Lo spegnimento dei semafori alle ore 20:00 per scoprire l’esito del GP di Città del Messico.
di Silvia De Martino
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