
A ribadire la fame attiva di titoli e la straordinaria capacità alla guida della monoposto numero 44 della Mercedes, Lewis Hamilton dopo lo straordinario weekend brasiliano si riconferma alla caccia dell’ottavo titolo mondiale. Per la prima volta in Qatar questo weekend di Formula 1 non ha riservato particolari sorprese o emozioni, se non per quelle negative in termini di penalizzazioni. La numero 33 RedBull di Max Verstappen e la 77 Mercedes di Valtteri Bottas infatti hanno subito una penalizzazione, per non aver decelerato a seguito di una doppia bandiera gialla nelle qualifiche di ieri, che li ha portati rispettivamente a scalare di 5 e 3 posizioni in griglia. Alla partenza le monoposto si presentavano dunque disposte in questo modo: Hamilton, Gasly, Alonso, Norris, Bottas, Sainz, Verstappen, Tsunoda, Ocon, Vettel, Perez, Stroll, Leclerc, Ricciardo, Russel, Raikkonen, Latifi, Giovinazzi, Schumacher, Mazepin.
Ottimo lo spunto da parte di Lewis Hamilton sulla partenza, per nulla scontato lo stacco del pluricampione più volte impensierito dalla partenza in pole. Straordinaria, d’altro canto, la risposta di Max Verstappen che già alla prima curva si porta alle spalle Lando Norris e Carlos Sainz. A schiacciare il freno, solo momentaneamente, sull’aggressività dell’attuale leader del mondiale è Fernando Alonso che costringe Max nelle retrovie e prende la seconda posizione di Gasly. È proprio il sorpasso di Max su Gasly a essere la svolta di questa gara: mentre il francese si presenta non proprio l’avversario da battere confermando al muretto RedBull di aver compiuto un’ottima scelta ai tempi nello scegliere Albon prima e Perez poi per la seconda monoposto; Max punta come un cecchino la monoposto Alpine di Alonso e, al giro 5 è già alle calcagna del rivale in Mercedes. La nota negativa per la scuderia tedesca ha ancora una volta il nome di Bottas che perde 5 posizioni passando da 6° a 11° ma, ancora peggio va a Sebastian Vettel. L’ex ferrarista precipita in 17° posizione perdendone ben 7.
Il resto della gara è abbastanza monotono per quanto riguarda le prime due posizioni. Hamilton si porta ampiamente in vantaggio rispetto a Max Verstappen e con i botta e risposta ai box inaugurati dall’olandese, non ci sono problemi in casa Mercedes che mantiene il margine di 9”. Nelle retrovie i compagni di squadra provano a risalire con Perez molto più veloce degli avversari sul rettilineo e Bottas spronato da un intervento nel team radio di Toto Wolff.
La strategia al box Ferrari richiama le due Rosse ai box al termine della 27esima tornata per mettere gomma dura su entrambe le monoposto e risalire in griglia mentre nascono i primi problemi sul circuito di Losail. Le forature, infatti, attirano l’attenzione e si rendono protagoniste prima con Bottas, costretto a terminare il giro fino all’entrata dei box con sole tre gomme e infine al ritiro, poi con Latifi al quale è spettata la stessa sorte della 77 Mercedes. Infine con Norris e Russell che riescono comunque a ritornare in gara.
A due giri dal termine il regime di virtual safety car, per recuperare la vettura di Latifi, facilita la difesa di Alonso su Sergio Perez. Un’ultima e veloce sosta ai box per montare le soft è operata da Verstappen che si assicura così il punto addizionale per il giro veloce. La bandiera verde sventolata solo per l’ultimo giro rende il circuito una passerella comoda per il secondo Gran Premio di fila conquistato da Lewis Hamilton. La menzione d’onore è ovviamente per uno strepitoso Fernando Alonso che, dopo ben 7 anni, ritorna sul podio.
Non particolarmente brillante la Ferrari riesce comunque a piazzarsi in 7a posizione con Sainz e 8a con Leclerc, lasciando alle spalle Lando Norris.
Con la vittoria numero 102 Lewis Hamilton si porta a -8 in classifica alle spalle di Max Verstappen. Il prossimo appuntamento in Arabia Saudita fungerà da Match Point che potrebbe laureare Max Verstappen campione del mondo per la prima volta o mantenere vivissima la corsa al titolo fino all’ultima gara.
Occhio alla pista, l’appuntamento è domenica 5 dicembre alle 18:30!
di Rossella Schender
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