La seconda metà del Settecento è stata segnata da eventi di radicale importanza, la prima rivoluzione industriale e la Rivoluzione francese. Il secolo successivo ha risentito in maniera significativa di questi due eventi. Fondazione dei partiti e dei sindacati, il suffragio universale, crescita demografica e urbanizzazione, la nascita della previdenza sociale, l’istruzione obbligatoria e gratuita, nuovi mezzi di trasporto urbani come la bicicletta e i tram elettrici, il calo dei prezzi sulle merci tramite la produzione in serie, la pubblicità, il tempo libero e il bisogno popolare di consumare cultura, lo sport divenne un fenomeno di massa, furono presentate le prime Esposizioni universali, si affermarono nuovi mezzi di comunicazione come il telegrafo, il telefono e la radio, senza escludere la fotografia e il cinema.
Oggi 28 dicembre, ci focalizzeremo sulla nascita del cinema, avvenuta il medesimo giorno del 1895. I fratelli Lumière proiettarono su uno schermo i loro brevissimi film, della durata di un minuto circa, a inquadratura fissa, al Gran Café del Boulevard des Capucines a Parigi, ottennero un aspettato successo.
Lo strumento che idearono, il cinematografo, fu accolto con entusiasmo, le immagini erano nitide e soprattutto realistiche, nonostante fossero prive di suoni e colori. La tradizione racconta che durante la proiezione di uno dei loro film più celebri,L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat, alcuni spettatori scapparono terrorizzati dalla sala a causa dell’estremo realismo della ripresa.
I fratelli Lumière non furono i primi a cimentarsi in quest’arte, di fatto abbiamo 3 tentativi precedenti: la lanterna magica, un proiettore di immagini che utilizzava dipinti, stampe o fotografie, una o più lenti e una fonte di luce; il kinetoscopio, strumento ideato da Thomas Edison in collaborazione con Eastman, era un apparecchio che permetteva una visione singola e privata, attraverso una lente si vedeva una pellicola in movimento all’interno di una grande cassa; la fotografia, lo stesso Eastman lanciò sul mercato un nuovo apparecchio chiamato Kodak, una macchina fotografica maneggevole e con un rullino che permetteva di scattare fino a 100 fotografie.
La fotografia diventò amatoriale e stravolse l’ambito artistico, i pittori si cimentarono nella sperimentazione di nuove forme rappresentative, abbandonando la raffigurazione della realtà, resa superflua della fotografia. Nascono così i surrealisti, che si ispirarono ai film di un certo Georges Mèliés, regista, attore e illusionista francese.
Georges Mèliés è un personaggio cardine di questo periodo, vendette tutto ciò che aveva per costruire un edificio con le pareti in vetro e il soffitto mobile, il laboratorio di Montreuil, e diede vita alla leggendaria Star Film.
Mèliés realizzò oltre cinquecento film, escogitò sempre nuovi trucchi per rendere reali le sue opere. Il suo capolavoro per antonomasia è Viaggio nella Luna, primo film di fantascienza della storia, un gruppo di astronomi decide di andare sul satellite naturale della Terra, useranno una navicella a forma di proiettile che sarà sparata da un cannone.
Si schianteranno su un occhio della Luna, presenta infatti un volto umano, diventeranno prigionieri degli indigeni, riusciranno a scappare e ripartiranno per la Terra. A causa delle realtà espresse dalla prima guerra mondiale, il pubblico calò drasticamente.
Mèliés preso da uno scatto d’ira incendiò costumi e scenografie, tutti i suoi film andarono distrutti, o almeno così pensava. Anni dopo, molti dei suoi lavori furono trovati nei musei e nelle soffitte e divennero molto apprezzate dai surrealisti. Nel frattempo il nostro regista vendeva giocattoli in un chiosco, fin quando non fu riconosciuto da questi artisti, amanti dei sogni, e la sua carriera raggiunse la vetta.
In America il cinema diventa una vera e propria industria, qui nasceranno i primi film di genere e verranno utilizzate tecniche rivoluzionarie come il montaggio. Durante il primo decennio del XX secolo la capitale del cinema era New York, Hollywood era un sobborgo sconosciuto e anonimo.
Nel 1911, quando la concorrenza si intensificò, alcuni produttori e attori, stufi delle proibizioni dettate dalla Motion Picture Patents Company, conosciuta anche come Edison Trust, si spostarono vicino Los Angeles dando vita a uno stabilimento di produzione cinematografica che renderà famosa in tutto il mondo la futura Hollywood. In Germania nasce il film espressionista, mentre in Unione Sovietica il cinema assuma un ruolo politico-sociale.
Con l’avvento del sonoro il cinema sarebbe diventato accessibile anche ai meno abbienti dato che non risultava più necessario saper leggere. Inizialmente era severamente vietato bere e mangiare durante le proiezioni dei film.
Fuori dal cinema nacquero dei chioschi dove, prima o dopo lo spettacolo, la gente andava a comprare banane, noccioline e i popcorn. I popcorn hanno un bel profumo, non sporcano e hanno come materia prima il frumento, economico e si conserva per mesi.
Vennero stipulati dei patti tra i proprietari dei cinema e quelli dei chioschi, potevano vendere sacchetti di popcorn per gli spettatori in cambio di una percentuale sulle vendite, progressivamente i popcorn poterono essere consumati all’interno delle sale cinematografiche.
In un primo momento il cinema non era soggetto alla censura, era ben accetta ogni scena, violente, erotiche, razziali. Nel 1934 fu istituito il Codice Hays, una serie di linee guida morali che limitò la produzione del cinema negli USA. Per dare un’idea, le scene di nudo erano proibite, la simpatia del pubblico non doveva essere indirizzata verso il crimine, la religione e la legge non potevano essere ridicolizzate, bandite erano le locuzioni offensive, temi come la tortura, la crudeltà verso i minori e gli animali, e la prostituzione dovevano essere trattati con estrema sensibilità.
Anche i film esteri furono soggetti all’approvazione del PCA, si accertava che i film fossero adatti alla visione e rispettassero il Codice Hays. Dopo più di trent’anni dall’inizio della censura, i film iniziarono ad essere divisi in base al pubblico che poteva vederli.
I film x erano quelli vietati ai minori, invece i film porno per differenziarsi iniziarono a usare come sigla la tripla x. Nacque il politicamente corretto, i film subirono molti cambiamenti per renderli adatti alla visione di un pubblico più ampio: personaggi modificati o anche eliminati, alcuni prodotti cinematografici furono anche banditi.
Vi lasciamo una breve citazione di Jean-Luc Godard, uno dei registi più significativi della seconda metà del novecento: ”il cinema è la truffa più bella del mondo”.