
La sua fondazione risale al 1977 ed è stato testimone dell’ascesa del Napoli di Maradona, dei due scudetti e delle soddisfazioni che quella squadra seppe regalare ai tifosi partenopei. Il centro situato a Soccavo, quartiere nella zona nord-occidentale di Napoli, era diventato il punto di riferimento dei campioni azzurri. Diego si aggirava per la struttura come a casa sua tanto da insistere che la sua Nazionale, l’Argentina, durante i Mondiali di Italia ’90 si allenasse lì.
Lui entrava da una porticina celeste, per evitare l’assembramento di tifosi che permanentemente sostava ai cancelli d’ingresso. Si poteva entrare gratuitamente a vedere gli allenamenti, anche se probabilmente la gente sarebbe stata disposta anche a pagare. I giornalisti campani si ritrovavano spesso e volentieri tra quelle mura per scambi di notizie, impressioni, ma soprattutto per bearsi dello spettacolo in campo e sugli spalti.
Si respirava sport e amore per la maglia azzurra!
Ma ci credono i ragazzi del Comitato! Disposti anche a coinvolgere la cittadinanza in una sorta di azionariato popolare, affinché il centro possa tornare agli antichi splendori, ma soprattutto un punto di riferimento per i tifosi del Napoli. “Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires”.
di Alessandra Criscuolo
TRATTO DAL MAGAZINE INFORMARE N° 215
MARZO 2021
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