
La docuserie in due episodi de “Il garante” è pronta per entrare in scena. Le riprese del documentario di Gaetano Di Vaio, infatti, inizieranno il 13 dicembre con la supervisione artistica di Romano Montesarchio. Al centro della trama Pietro Ioia, che da narcotrafficante internazionale si ritroverà ad essere garante dei detenuti.
“Ho conosciuto Pietro Ioia circa 10 anni fa, quando ancora non era stato nominato garante dei detenuti per il comune di Napoli. In quel periodo Pietro stazionava tutti i giorni fuori al carcere di Poggioreale dove, in qualità di attivista, si dava da fare per i suoi compagni rimasti in cella. In tutti i lavori che ho realizzato come produttore e come regista c’è un forte collegamento con la mia vicenda personale. Come Pietro, anche io sono un ex-detenuto che, una volta uscito dal carcere, ha cercato di reinventarsi una vita al di fuori delle logiche criminali.
Lo stile che userò non è stabilito a priori, ma sarà dettato dall’incontro con le vite degli uomini e delle donne coinvolte, dai luoghi, dalle abitazioni, dai vicoli della città, percorsi da Pietro Ioia nella sua febbrile attività quotidiana. Questo perché la sofferenza che caratterizza le storie dei personaggi, in quanto raccolte in un momento di pesante afflizione e angoscia, esige un approccio onesto e leale, basato sulla fiducia reciproca”, ha dichiarato il regista e produttore del documentario.
Le riprese avranno una durata di quattro settimane e si terranno tra Napoli e Cosenza.
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