
Quello realizzato da De Laurentiis con l’ingaggio del tecnico Rudi Garcia può essere definito un colpo di teatro vero e proprio. Anche perché, nei giorni immediatamente precedenti l’annuncio, il vulcanico presidente del Napoli sembrava a un passo da Christophe Galtier. Con ogni probabilità, sono state proprio le esitazioni di quest’ultimo ad aver fatto virare la scelta verso l’ex tecnico della Roma. Una mossa che non ha sorpreso soltanto i sostenitori della squadra partenopea, ma anche parte della società, a partire da Giuntoli. Quali sono i tratti principali di Garcia, e come riuscirà a integrarsi in un club che, ottenuto lo scudetto, non ha alcuna intenzione di scucirlo dalle maglie?
Garcia è noto in Italia per il carattere forte; allo stesso tempo, è un allenatore che nella propria carriera non ha mai preteso troppo, preferendo lavorare soprattutto con giocatori giovani dalle grandi prospettive. Una notizia che potrebbe far piacere allo stesso De Laurentiis. Non è un caso che diversi calciatori allenati dal francese di origini spagnole siano poi passati a grandi club finendo, però, per deludere le aspettative cambiata squadra e abbandonato il tecnico. Di sicuro a non aver deluso è stato Eden Hazard, al quale Garcia aveva assegnato una maglia da titolare del Lille. Ma il francese è riuscito anche a valorizzare giocatori come Aouar e Caqueret, messi in campo nonostante la giovane età: sembravano destinati a grandi cose, salvo poi sparire dai radar. Stesso esito per Payet, in grado di trascinare il Marsiglia fino ai margini dell’Europa League. E se Miralem Pjanic ha raggiunto la finale di Champions League con la maglia della Juventus, è nella Roma guidata da Garcia che si è espresso al meglio.
Kvaratskhelia è stato il giocatore che maggiormente ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori nell’ultimo anno. È vero che Osimhen è stato fondamentale per le sorti del Napoli, grazie alle reti realizzate, ma il georgiano era, fino all’anno prima, un perfetto sconosciuto. E Kvaratskhelia sembra avere le caratteristiche giuste per soddisfare Garcia abituato, per la fase offensiva, a lasciare liberi i calciatori di esprimere il proprio estro. Il tecnico di Certaldo prediligeva gli smarcamenti volti a lasciare il georgiano libero di affrontare gli avversari negli “1 contro 1”. Garcia potrebbe rendere Kvaratskhelia ancora più importante per la manovra, magari accentrandone la posizione.
Il sogno di De Laurentiis, la Champions, è sfumato nei quarti finale contro il Milan. Una sconfitta che ha lasciato nel presidente del Napoli grande amarezza, anche perché i partenopei avevano affrontato la squadra di Pioli certi di aver già conquistato il campionato. Garcia, pur senza disporre di rose stellari, è stato in grado di giocare una finale di Europa League, e di ergersi fino alla semifinale di Champions alla guida del Lione. Questo grazie a un calcio “reattivo”, con gli attaccanti chiamati a bucare le difese avversarie. I quarti di finale del Napoli dell’anno scorso saranno il punto da cui ripartire. Lo sanno benissimo anche i tifosi napoletani con la passione per le scommesse, pronti ad affidarsi ai sistemi pronostici Serie A.
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