
In zona flegrea, a pochi chilometri da Napoli, la città di Pozzuoli rappresenta il centro abitato più grande e conta 2.500 anni di vita, offrendo un territorio ricco di storia e di monumenti dal passato illustre. Ricchissima di archeologia, la cittadina di Pozzuoli registra il suo prima centro abitato nel Rione Terra, edificato in epoca romana. Il borgo antico della città nasce su una collinetta posta a circa 30 metri sul livello del mare, in posizione protetta dagli attacchi nemici.
Collocato su un promontorio di tufo, il Rione Terra vede la costruzione di un Duomo in epoca spagnola, costruito sui resti del Tempio di Marmo di età augustea, e su un edificio del 194 a.C. il c.d. Capitolium dedicato alla triade capitolina di Giove, Giunone e Minerva. Il nome Rione Terra deriva dall’usanza medievale e marinaresca di chiamare “Terra” il villaggio o la città, e questa collinetta abitata rappresentò per molto tempo un luogo strategico e di difesa, che però ben presto, a partire dagli anni ‘70, divenne una città disabitata per via della forte attività di bradisismo (tipico dell’area).
Ma durante gli anni ’90 imponenti lavori di scavo archeologico consentirono di portare alla luce decumani e cardini, permisero il restauro dei resti romani e dei palazzi storici in superfice, e ben presto dettero la possibilità alla cittadinanza di Pozzuoli di ritornare a frequentare la Cattedrale. La prima parte del percorso archeologico visitabile venne inaugurata nel 2016. Poi tra chiusure e successivi scavi, più recentemente, nel corso dell’estate di quest’anno si è proceduto ad aprire al pubblico nuove aree.
Il Rione Terra è attualmente visitabile con percorso archeologico sotterraneo, che si colloca sotto Palazzo Migliaresi, e che consente di camminare nei luoghi nei quali gli antichi romani vivevano e lavoravano. Dagli scavi sono emersi numerosi edifici che risalgono alle varie fasi della colonia. Il percorso parte dall’ingresso di Palazzo De Fraja- Frangipane con le vestigia romane, e muove verso il Decumano del 194 a.C. principale arteria della città durante l’epoca repubblicana su cui si aprono horrea e tabernae, ovvero magazzini e ristoranti dell’epoca antica, dove si consumavano pasti caldi, si assisteva a spettacoli oppure si giocava.
Nel nuovo e suggestivo percorso di visita si passa per il Museo dell’Opera dove sono conservati reperti in ceramica che raccontano la vita quotidiana degli antichi abitanti del Rione, dall’età repubblicana romana al Medioevo, al Rinascimento per giungere fino all’Età Moderna. Qui troviamo anche le decorazioni dei due templi romani, ovvero il Capitolium del II secolo a.C. e il Tempio di Marmo di età augustea di inizio I secolo d.C. Una volta usciti dal Museo dell’Opera si ammirano le fondamenta dell’attuale Cattedrale.
Durante gli scavi, insieme all’arredo delle tabernae, costituito da vasellame ed anfore, sono state ritrovate anche sculture, per la maggior parte copie romane di originali greci del V secolo, attualmente esposte nel museo dei Campi Flegrei nel Castello di Baia. Ancora, nel percorso è possibile ammirare i resti di un impianto termale decorato con dei mosaici a tessere bianche e nere che riportarono delle creature marine “vere” e fantastiche: polpi e triglie nuotano insieme ad ippocampi e capricorni, una delle tante rappresentazioni del mare secondo l’immaginario classico.
Proseguendo nel tour troviamo anche un pistrinum, ossia un forno, in cui si conservano cinque macine di pietra leucitica dove si produceva il pane, dalla macinazione del grano fino all’impasto ed alla cottura. Il percorso torna in superficie, per giungere su una terrazza che affaccia sul mare e sul golfo di Pozzuoli. Il Rione Terra è attualmente aperto al pubblico, e i biglietti sono acquistabili per fascia oraria.
di Mina Grasso
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