
Il ruolo dell’arte è sempre stato cruciale nella storia. L’arte egizia vista come un dono divino, l’arte greca che contempla il culto del Bello e dell’Armonia, l’arte romana che afferma il dominio e l’imponenza dell’Impero Romano. Fino ad arrivare all’arte rinascimentale che pone al centro l’uomo e il potere dell’intelletto, all’arte moderna che esprime il “rifiuto” e la rottura con il passato per aprirsi alla sperimentazione delle nuove forme ed espressioni.
L’arte rappresenta un filo conduttore attraverso i vari periodi storici e la sua evoluzione è vissuta come una risposta al cambiamento o il bisogno dello stesso. Attraverso la sua libera espressione è l’unica che riesce a materializzare un qualcosa di astratto. I nostri sensi fungono da sensori e ci permettono di trasdurre i segnali ricevuti in tante forme di espressione: pittura, scultura, musica ed altre ancora. Ognuna di queste è portatrice di un messaggio che l’artista vuole comunicare. Tanti stili, tante tendenze, tecniche nuove e sperimentazioni. Anche se non si parla più della centralità d’arte e della sua importanza sociale, l’arte è onnipresente, si intreccia e si fonde armoniosamente con le altre realtà. Arte e scienza, arte e sport, arte e advertising, arte e cucina, arte e cyber reality sono solo alcuni di tanti esempi. Senz’altro, tutto questo gioca un ruolo importante nella nostra vita.

Ma, come ogni evento negativo, bisogna osservare che il Covid-19 è necessario per “farci tornare alle origini”, per riacquistare il senso della realtà, che spesso viene perso per via delle numerose distrazioni che offre il modo d’oggi, per essere più coscienti di ciò che siamo e di ciò che facciamo, per apprezzare di più ciò che abbiamo senza dare nulla per scontato. E’ una forte scossa, uno stress di cui avevamo bisogno per risvegliarci e tornare ad uno stile di vita più genuino e maggiormente in linea con i principi della natura. Non solo noi, ma l’Universo aveva bisogno di questa crisi per garantire l’equilibrio globale. Ogni cambiamento è preceduto da una rottura. E oggi, assistiamo a questo momento di grande trasformazione.E in tutto questo, cosa può comunicarci l’arte?

Nonostante tante limitazioni fisiche, l’arte continua ad evolversi e prosegue nel suo percorso di crescita. Ci sono tantissimi esempi e attività su cui siamo aggiornati quotidianamente direttamente dal web. Vediamo tante espressioni artistiche esplodere e riempire le pagine di Instagram e Pinterest: dalla pittura alla musica, dalla cucina al DIY. Tutto diretto a promuovere lo stile di vita semplice e sostenibile, a riprendere i valori del passato in un mondo moderno ed evoluto.
Oggi, grazie all’aiuto di tecnologie innovative e della realtà virtuale possiamo amplificare e sperimentare un nuovo modo di vivere l’arte. Relativamente a questo sistema l’arte antica diventa interessante e perfettamente inquadrabile in un ambiente virtuale creato dai suoni, proiezioni e profumi in grado di regalarci un’unica esperienza sensoriale. I contenuti “pesanti” e di difficile comprensione vengono presentati in una chiave rivisitata e accessibile a qualunque tipologia del pubblico.


Il progetto diventa un modo unico e nuovo di sperimentare i sensi: ascoltare i suoni attraverso il tatto e toccare attraverso la vista. (“Listen with a feeling hand. Touch with a feelin eye”).
Queste innovazioni e modi alternativi di vivere la realtà, potrebbero essere una grande soluzione di sentire il contatto e di essere stimolati anche in condizioni di isolamento sociale.
di Marta Krevsun
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