
La carenza del sonno è un fenomeno complesso che si può manifestare se:
Dormire è un bisogno primario come lo sono mangire, bere, respirare etc. Dunque, è una necessità assoluta dover soddisfare il sonno per poter salvaguardare la salute e garantire benessere in tutte le fasi di vita. Nonostante ciò molte persone sottovalutano l’importanza del sonno pagando nel tempo conseguenze in termini di salute fisica e mentale.
Come funziona il sonno ?
Il funzionamento del sonno aiuta a comprendere la sua identità e l’impatto che produce sul benessere psico-fisico dell’organismo umano. Le due fasi che caratterizzano il riposo sono: fase REM (Rapid Eye Movement) ossia rapidi movimenti oculari e la fase non REM che rappresenta la fase del sonno profondo o sonno a onde lente. Queste fasi si alternano normalmente a 3-5 cicli a notte.
La possibilità di condurre una vita normale e di sentirsi bene quando si è svegli dipende dalla durata totale del sonno e dalla durata di ciascuna fase. Inoltre, dipende dal fatto che si dorma nel momento in cui l’organismo è preparato e pronto al sonno.
Il nostro organismo ha un orologio interno che controlla i momenti di sonno-veglia e, di norma, segue un ritmo costante (ritmo circadiano). Quest’ultimo coinvolge tutte le cellule, i tessuti e gli organi e influisce profondamente sul loro funzionamento.
L’esigenza di dormire dipende da fattori di natura sia interna che esterna. Sicuramente, in primis c’è la stanchezza accumulata durante il giorno. La voglia di dormire dipende anche dall’aggregazione di adenosina nel cervello durante veglia.Tale sostanza chimica raggiunge i livelli di picco prima del sonno e viene smaltita dal cervello durante lo stesso.
Un secondo processo coinvolge l’orologio biologico che viene sincronizzato con specifici fattori ambientali. I segnali luminosi, attraverso gli occhi, comunicano con una determinata zona del cervello che aiuta a sincronizzare l’orologio biologico con l’alternanza giorno-notte. In questo modo l’organismo rilascia le sostanze biologiche seguendo lo schema giornaliero.
Quando inizia a fare buio, l’organismo produce l’ormone melatonina che segnala all’organismo il momento di prepararsi a dormire, e induce la sonnolenza. Mentre con la luce del sole, l’organismo inizia a produrre il cortisolo. Quest’ormone prepara l’organismo naturalmente al risveglio.
I pattern e i tipi di sonno, inoltre, cambiano con l’età e con esigenze individuali.
Perché è importante dormire ?

Il modo in cui ci si sente al momento del risveglio dipende in parte da ciò che accade durante il sonno. Quando si dorme l’organismo continua a essere attivo per mantenere il cervello e tutto il resto del corpo in buona salute. Nei bambini e negli adolescenti, il dormire serve anche per favorire la crescita e lo sviluppo.
Il sonno: la salute mentale e benessere emotivo

Il sonno e lo stato di salute fisica
Il sonno è fondamentale per lo stato di salute fisico, è per esempio coinvolto nei meccanismi di guarigione e di riparazione del cuore e dei vasi sanguigni. Se la carenza di sonno è protratta, aumenta il rischio di patologie cardiache, patologie renali, ipertensione, diabete e ictus. Vediamo in dettaglio le conseguenze della carenza di sonno sullo stato di salute fisica:
Quanto bisogna dormire?
Le ore di sonno necessarie al giorno cambiano nel corso della vita. La necessità di dormire varia da persona a persona, ma nella tabella sono elencati alcuni consigli generici per le diverse fasce d’età.
| Età | Ore (al giorno ) |
| Neonati | 16 18 |
| Bambini in età prescolare | 11 12 |
| Bambini in età scolare | almeno 10 |
| Adolescenti | 9 10 |
| Adulti e Anziani | 7 8 |
Gli adolescenti tendono ad addormentarsi più tardi rispetto ai bambini e agli adulti, perché la melatonina viene prodotta e ha il suo picco più tardi nel corso del ciclo delle 24 ore. Quindi è naturale che molti adolescenti preferiscano andare a letto più tardi e dormire un po’ di più al mattino rispetto agli adulti.
Il bisogno di dormire è anche maggiore nelle prime fasi della vita, quando si cresce e ci si sviluppa. Ad esempio i neonati possono dormire più di 16 ore al giorno e i bambini in età prescolare hanno bisogno di fare sonnellini.
Gli anziani, invece, tendono ad andare a letto presto e ad alzarsi presto.
Le persone che dormono meno della media necessaria sviluppano il debito di sonno. Le ore del sonno perso si sommano ed il sonno arretrato si accumula. Spesso si cerca di rimediare con i brevi sonnellini, che hanno un’efficacia a breve termine e non sono in grado di recuperare il sonno perso.
Le persone in cui il sonno non è sincronizzato con l’orologio biologico (ad esempio chi deve fare i turni per lavoro) o in cui il sonno viene interrotto spesso (come gli infermieri) dovrebbero fare particolarmente attenzione alle loro necessità.
Cosa bisogna fare per dormire meglio

In primo luogo bisogna assicurarsi di dormire a sufficienza: farlo tutte le notti vuol dire essere felici e più produttivi di giorno. Il sonno spesso è la prima cosa che le persone particolarmente impegnate tendono a tagliare dall’agenda. Prendersi il tempo per dormire aiuta a proteggere la salute e il benessere, ora e in futuro.
Per migliorare le abitudini relative al dormire può anche essere utile seguire alcuni semplici consigli:
Per capire l’importanza del sonno nella nostra vita abbiamo analizzato il suo funzionamento e che cosa comporta la privazione dello stesso. Dai dati di numerose ricerche ed osservazioni risulta che è fondamentale poter soddisfare quotidianamente questa esigenza primaria al fine di garantire la salute fisica, mentale dell’individuo, la sua sicurezza e quella altrui.
di Marta Krevsun