Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Magazine Informare

Il Tappeto di Iqbal: strappare all’indifferenza i bambini di Barra

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
3 dicembre 20214 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Il Tappeto di Iqbal: strappare all’indifferenza i bambini di Barra

“Il tappeto di Iqbal” è una cooperativa sociale situata a Barra, uno di quei “quartieri difficili” di Napoli, quelli preferiti dai film e di cui «i giornali si lamentano», dice Giovanni Savino, presidente della cooperativa. «È facile parlare e riempirsi la bocca»; fare, invece, lo è un po’ meno. Lo sa Savino, che insieme ad una decina di operatori, intercetta ogni anno centinaia di bambini e ragazzi, e pure le famiglie, su tutto il territorio.

“Il tappeto di Iqbal”, infatti, tramite una serie di progettualità con il Comune di Napoli, Save the Children e una bella dose di perseveranza, promuove azioni educative e formative basate sull’arte e sull’aggregazione come vie alternative “ai valori della strada”: i bambini frequentano il circo sociale, imparano le pratiche circensi, si muovono tra l’Italia e l’Europa. Dalle parole di Giovanni, emerge chiaramente come la rete sociale tessuta da “Il tappeto di Iqbal” sia l’unica in grado di sorreggere una realtà che altrimenti sprofonderebbe nell’indifferenza.

Giovanni, tu sei il responsabile della cooperativa: ci puoi raccontare come siete nati?

«La onlus nasce nel 1999, dedicata ad Iqbal Masih, il bambino ucciso dalla mafia dei tappeti, perché ci saremmo occupati proprio della lotta allo sfruttamento minorile e alle mafie. Nel 2010 i fondi del progetto “Chance” vengono cancellati, con una ricaduta devastante sui territori e sui minori, perché eravamo arrivati anche in tanti altri posti, oltre a Barra e San Giovanni. Nel 2010 divento presidente della cooperativa per salvarla dalla chiusura definitiva e raduno altri 9 soci, tra gli artisti di strada che avessero compiuto 18 anni. Era un’impresa in cui non credeva nessuno.

Ora, dieci anni dopo, siamo uno dei più grandi “Punti Luce” di Save the Children Italia, intercettando 300 ragazzi ogni anno, dai 6 ai 16 anni. Per il comune di Napoli, gestiamo invece il progetto per gli adolescenti, coprendo quindi fino ai 20 anni.
Abbiamo poi altri progetti collaterali, anche a livello europeo, tra cui la formazione di una scuola superiore alternativa che contrasti la dispersione scolastica. Abbiamo vinto il bando nel 2019, ma stiamo ancora aspettando che le istituzioni si mettano in moto per avviare il progetto.

All’interno del Punto Luce utilizziamo il circo sociale, il parkour e lo sport come attività di aggregazione, ma anche l’insegnamento per la salute del corpo; mentre negli adolescenti cerchiamo poi di mettere a frutto gli insegnamenti. Abbiamo infatti creato una compagnia con i nostri ragazzi, con la quale siamo stati ad ottobre in Toscana con uno spettacolo di circo e parkour, che speriamo di riproporre, Covid permettendo».

Viste le numerose adesioni, sono i ragazzi che si avvicinano alla cooperativa oppure siete voi a cercarli sul territorio?

«Questa è la nostra tragedia. Nel 2010, quando ho cominciato, non avevamo nessun finanziamento e io dovevo andare a cercarmi tutto, i progetti e i ragazzi. Ora ho il problema contrario. Fuori alla porta c’è una lista d’attesa enorme e all’interno invece 160 iscritti. Mi piacerebbe dire che li devo cercare, perché vorrebbe dire che le cose funzionano, ma non è così. Qui a Barra, durante il lockodwn, ci siamo stati solo noi, per tutto. Grazie a Save the Children abbiamo raccolto voucher per un valore di 15.000 euro, siamo andati a casa delle persone a portare cibo, tablet, aiuti. Ormai per qualunque cosa siamo l’unico punto di riferimento, siamo diventati più di un CAF. E come facciamo a dire di no a chi entra e chiede di essere aiutato?»

Ci sono quindi delle grosse mancanze sul territorio…

«No, noi siamo proprio al posto dello Stato. Odio dirlo, ma è così. Sai, subito dopo il periodo del lockdown, si è molto parlato di come si sarebbero dovute affrontare una serie di problematiche, anche psicologiche, che i minori avrebbero riscontrato uscendo dall’isolamento. Ma fino ad ora non è stato fatto niente da parte delle istituzioni. Oggi una signora è venuta da me chiedendo aiuto per la figlia, che deve fare logopedia e in lista d’attesa è 800esima: neanche per il 2022 riuscirà ad accedere. Non ci si deve poi lamentare delle conseguenze, se non si agisce in partenza, se non si tenta di risolvere ora con questi bambini. In futuro qualche cooperativa forse sarà felice di dire che c’è bisogno di loro; il nostro sogno, invece, è che non ci sia più bisogno di noi».

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°224 – DICEMBRE 2021

Tags
  • #barra
  • #Giovanni Savino
  • #Il tappeto di Iqbal
  • #Save the children
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE INFORMARE•
  • MAGAZINE OTTOBRE 2025

Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale

La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...

Francesco Balato•21/10/2025
La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania
  • COMUNICATI STAMPA•
  • MAGAZINE INFORMARE

La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...

Redazione Informare•26/08/2025
Magazine Giugno 2025
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Giugno 2025

Clicca Qui

Redazione Informare•04/06/2025
Magazine Luglio 2024
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Luglio 2024

Clicca qui

Redazione Informare•03/07/2024