
Nel cuore del Rione Traiano c’è un teatro fatto in casa aperto a tutti. Dalla mente e dalle mani di un artista poliedrico, Gaetano Esposito, nasce uno spazio libero dedicato all’arte. Un palco costruito tra le mura domestiche che rappresenta il cuore pulsante di “Arte Flegrea”, associazione culturale fondata nel 2018. Gaetano, in arte “Gagà”, descrive questa idea come mezzo per un fine: aggregare, stimolare e ascoltare giovani e meno giovani attraverso le tante espressioni artistiche portate alla collettività dalla sua esperienza e quella del suo gruppo, formato da personalità competenti ed eterogenee.
Cos’è Arte Flegrea?
«Un’associazione culturale no profit. Ci occupiamo di arte in tutte le sue espressioni: pittura, scultura, recitazione, musica, artigianato. Come artista ho girato il Sud Italia chitarra in spalla, la strada rappresenta le mie origini, dopo anni sentivo di voler creare uno spazio libero dove portare tutta la mia esperienza. Il progetto nasce nel 2018, grazie al prezioso aiuto di Alfonso Letizia, presidente di “Diamo Voce All’Arte”, un’associazione culturale di Casal di Principe. Casa mia era un punto di ritrovo per i miei colleghi. Insieme ci divertivamo nei nostri spettacoli serali. Da qui l’idea: creare un punto di incontro, qualcosa di nuovo».
Un teatro costruito in casa, come nasce questa idea?
«Nei miei spettacoli ho sempre curato tutto: scenografia, regia, costumi. Arte Flegrea era nata ma non avevo un teatro, allora la mia anarchia si rivelò utile: me lo sono fatto in casa.
Attualmente contiamo circa un centinaio di iscritti. Io e mia moglie Gilda siamo i fondatori, ma il team è composto da autori, sceneggiatori, attori, che prima venivano a cena in modo amichevole, oggi invece partecipano attivamente ai programmi dell’associazione. Non c’è un’età, qui da noi si esibiscono ragazzini diciottenni insieme a persone che superano i sessant’anni».
Dove si trova il teatro?
«Il teatro, si trova al Rione Traiano, a casa mia. Nessuno ci crede, perché questo posto ha ormai una nomea negativa. Quando arrivano persone da altre zone di Napoli come la Sanità o il Vomero, restano scioccati. Noi cerchiamo di coinvolgere i ragazzi di questo quartiere, vorrei creare un gruppo di lavoro fatto di giovani talenti che nei contesti particolari dove vivono magari non riescono ad esprimersi. A breve partirà un laboratorio artistico gratis, aperto a tutti, perché l’arte è di tutti».
Qual è la missione di Arte Flegrea?
«Dare degli input. Stuzzicare la mente, stimolare un pensiero diverso, questa è la nostra filosofia. Oggi l’associazione partecipa come volontariato in una comunità a Frattamaggiore.
Facciamo dei laboratori con dei ragazzi che hanno avuto problemi con la giustizia e che sono in affidamento. Un giovane dinanzi al giudice ha presentato un pupazzo creato con le sue mani dicendo che aveva imparato a farlo con noi e che da bambino aveva sempre giocato con le pistole mentre oggi recita, dipinge, suona, crea».
Come associazione culturale promuovete anche storia e territori?
«Nei mesi scorsi abbiamo organizzato uno spettacolo sulla Solfatara. Arte Flegrea si impegna a scoprire e riscoprire i territori della nostra città. È stata un’esperienza meravigliosa, abbiamo studiato un percorso con meta finale una casa colonica di persone che da generazioni abitavano sul cratere.
Lo spettacolo raccontava la vicenda di un giovane che viveva lassù e che un giorno trovò fuori la sua porta una guida turistica. Abbiamo così dato voce alla sua storia e a quella della Solfatara, valorizzando il territorio attraverso l’arte».
Il teatro per il sociale, l’arte per aiutare.
«Avvicinare le persone all’arte, promuovendola in tutte le sue forme. Creare proposte più che proteste nel nostro territorio. Con le proteste si rischia di essere fraintesi, la proposta invece è un’arma vincente e la si può avanzare in autonomia. Abbiamo persone nel team che con le loro competenze sanno riconoscere chi ha da dire qualcosa anche se non riesce a dirla, uno di questi è Francesco Burzo autore che ha scritto programmi per la Rai, ma anche Fabrizio Lettieri un giovane che ci segue da tempo e che tra poco entrerà nel direttivo di Arte Flegrea. Il teatro di casa mia, è aperto a tutti».
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°224 – DICEMBRE 2021
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...