
Il Vittoriale degli Italiani: uno dei patrimoni artistico-culturali italiani più limpidi ma che per anni è stato nell’ombra. Per chi non lo conoscesse, esso è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua eretto tra il 1921 e il 1938, costruito a Gardone Riviera sulla sponda bresciana del lago di Garda da Gabriele D’Annunzio con l’aiuto dell’architetto Giancarlo Maroni, a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima guerra mondiale. Spesso, per sineddoche, tale nome è riferito soltanto alla casa di D’Annunzio, situata all’interno del complesso.
Ebbene dopo anni in chiaro scuro la Fondazione Il Vittoriale, priva di fondi pubblici e condotta sagacemente dal poliedrico (uomo dal multiforme ingegno per citare Omero) e geniale Giordano Bruno Guerri è riuscita ad ottenere straordinari risultati, basti pensare che negli anni prima della pandemia i visitatori erano aumentati esponenzialmente, a testimonianza dell’interesse crescente, o della passione, che suscita il Vate e dell’ottima salute di una Fondazione che si rinnova e innova, si potenzia e migliora, in piena autonomia e autosufficienza.
La Fondazione cura uno dei musei più visitati d’Italia, nel quale è possibile entrare in intimo contatto con quotidianità del poeta soldato che fece dell’estetica una delle caratteristiche principali della sua essenza e della sua poetica. Il Vittoriale è uno scrigno di bellezza, un posto magico che trasuda il sogno del Vate di una cittadina quasi utopica cesellata in base a canoni di cultura ed eleganza, per gli occhi è pura poesia architettonica.
Fino ad ora molto è stato fatto, ad esempio l’ex Hotel Washington, finora poco utilizzato, è stato dato in affitto a un gestore che ne ha fatto un “hotel de charme” tale da attirare altri turisti a Gardone Riviera.
La Fondazione ha la possibilità di ospitare gratuitamente gli studiosi in quella magnifica sede proprio accanto al Vittoriale.
È stato svolto un importante riassetto dell’intera area del laghetto di alimentazione della Fontana del Delfino. E’ stato restaurato e aperto al pubblico il Tempietto dell’Esedra, che ha recuperato l’aspetto originario. Altri spazi sono stati inaugurati nel 2015 nell’ambito di un progetto denominato Riconquista, che doveva prendere il via nel 2021 – centenario del Vittoriale – con l’apertura o la riapertura di ogni spazio, con nuovi servizi e nuovi spazi museali. Sempre nel 2015, la Fondazione approntò un progetto per il restauro delle stoffe e degli oggetti in vetro della Prioria; lo stesso iter è stato avviato anche per le strutture lignee e i dipinti.
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