
Gli immobili del complesso edilizio confiscato ai fratelli Antonio e Pasquale Zagaria a San Cipriano D’Aversa diventeranno un incubatore d’impresa, destinato alle nascenti realtà imprenditoriali sul territorio. La giunta comunale ha approvato il progetto da 4,5 milioni di euro per la riconversione degli immobili, chiedendo un finanziamento al Ministero dell’Interno e alla Regione Campania nell’ambito del POC Legalità 2014-2020.
Sono già molti, d’altronde, i beni sottratti ai Casalesi e trasformati in centri di importanti attività legate alla rinascita del Casertano. Un’opportunità fondamentale dunque per il territorio di San Cipriano, in cui l’opera dei Casalesi cede il posto alle iniziative giovanili all’interno della comunità.
Per il sindaco Vincenzo Caterino “si tratta di un’opportunità ed una priorità, in quanto gli immobili sono destinati alla realizzazione di un incubatore di impresa, con ricadute economiche e sociali importanti sull’intera comunità ad effetto immediato”. Si mostra poi particolarmente soddisfatto anche “per la realizzazione di un’area industriale e di sviluppo”, limitrofa all’Area PIP.
Si respira area di libertà dalla camorra, rappresentando opportunità di investimento da parte dei cittadini sul proprio territorio. Ciò rappresenta anche una bella esperienza per la gestione dei beni confiscati alla criminalità gestiti con Agrorinasce, e puntiamo ad avere la messa a frutto di numerosi immobili”.
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