
Quattro autori casertani analizzano la manipolazione psicologica nelle relazioni interpersonali, nel cinema, nella letteratura e nella politica
CASERTA. A ottant’anni dall’uscita di “Gaslight” (“Angoscia”) di George Cukor, pellicola da cui ha tratto il nome, arriva nelle librerie e nei bookshop on line “Inganni e potere. Il gaslighting”, un saggio antologico sulla più “raffinata” e subdola forma di violenza psicologica. Lo firmano Claudio Lombardi, Rita Raucci, Maria Giovanna Petrillo e Stefania Sparaco, con la prefazione di Francesco Eriberto d’Ippolito, direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e la consulenza editoriale di Paolo Mazzarella.
Pubblicata dalle Edizioni Spartaco (pagg. 252, 18 euro), l’opera condensa – in un testo che si sforza, nonostante la complessità del tema, di essere divulgativo – anni di ricerche sul gaslighting, inquadrandolo nelle relazioni interpersonali, nel cinema, nella letteratura e nella politica. L’obiettivo degli autori, membri del Collettivo Paula di Caserta, è di fornire alle lettrici e ai lettori una panoramica su un argomento sfaccettato, presentandolo da varie prospettive e con diversi punti di vista. “Sebbene si tenda a confinarlo nelle relazioni tossiche – affermano Lombardi e Raucci –, il gaslighting può manifestarsi in ogni situazione in cui siano riconoscibili asimmetrie di potere o di status e in ogni forma di dominanza sociale che produca ripercussioni negative sull’autostima, tali da minare la capacità di giudizio e la salute mentale delle vittime. Studiandolo con l’approccio sistemico delle scienze sociali, forse, saremo in grado di capire meglio il nesso tra le macro e le micro prevaricazioni, dentro e fuori le mura domestiche”.
Il saggio offre un’inedita chiave interpretativa che ingloba patriarcato e stereotipi, bias e dittatura degli algoritmi, fake news e intelligenza artificiale; propone analisi e riflessioni originali, supportate da solide fonti; incoraggia a porsi domande su un fenomeno a cui manca una definizione rigida e condivisa. “L’affermazione del gaslighting nella cultura pop – aggiungono Lombardi e Raucci – è spiegabile perché, nell’era della post-verità, delle guerre cognitive, della mistificazione e della propaganda, quasi ognuno di noi ha, se non la certezza, la sensazione di essere stato fuorviato, condizionato o, addirittura, manipolato almeno una volta nella vita. Non basta, tuttavia, una menzogna per urlare alla violenza psicologica, né ogni tentativo di persuasione sfocia nella manipolazione e nel controllo; l’eccessiva estensione di un termine dall’accezione così negativa nasconde il pericolo di includere e di considerare intollerabili dinamiche che, invece, sono piuttosto normali. Insomma, bisogna agire con cautela”.
Presentato, in anteprima, al Salone internazionale del libro di Torino, il saggio è stato ispirato dai lavori preparatori del cortometraggio “Io vivo per te”, di cui Raucci è ideatrice, interprete e, con Lombardi e Mazzarella, sceneggiatrice. Lo short film, diretto da Gaetano Ippolito, che ha ottenuto premi e apprezzamenti in Italia e all’estero, è visibile utilizzando il QR Code presente all’interno del libro. Info: https://www.edizionispartaco.com/prodotto/inganni-e-potere-il-gaslighting/
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