
Le terre di confine sono sempre le più martoriate e straziate, sono terre demarcate da una linea immaginaria a sancirne la fine e l’inizio, l’essere cittadino o straniero, talvolta anche in casa propria.
Talvolta anche nel cuore pulsante di una città, Napoli, che non ha bisogno di confini geografici per recludere ai margini. «I confini della città non sono geografici, sono fatti di voci. Una città arriva fin dove ha voce, quando la voce si spegne la città finisce».
Ed è proprio lì – nei luoghi in cui il mare non bagna più Napoli – che nasce il progetto “Filosofia fuori le mura”, una pratica educativa ideata dal Prof. Giuseppe Ferraro con uno straordinario progetto, “Agoghé”, incentrato su una figura rivoluzionaria: quella del Social Trainer.
«Ho insegnato per anni Filosofia all’Università, è proprio lì che nasce questo progetto.
“Fuori le mura”, infatti, indica al di là del contesto universitario, o meglio, indica una pratica filosofica capace di abbattere i muri.
La filosofia, si sa, si occupa di questioni “estreme” – il fine della vita, il senso delle cose – per questo durante le mie lezioni ho sempre pensato di doverla applicare ai “luoghi estremi” per capire se avesse effettivamente qualcosa da dirmi.
Per me i luoghi estremi sono i confini della città, quelli in cui la città finisce: le scuole di periferia, le carceri, luoghi nei quali le voci non sono più ascoltate perché sopraffatte da urla e violenza. Proprio nel periodo in cui cominciai ad accarezzare l’idea di questo progetto, Napoli fu sconvolta dalla notizia dell’assassinio di Gelsomina Verde, trovata carbonizzata in un’auto perché stava con un ragazzo “sbagliato”. La città finì là dove si trovò quell’auto e finisce ogni volta che la violenza toglie alla voce la parola».
«Fra le cose che ho scelto di fare, sicuramente una delle più toccanti è stata portare la filosofia nelle carceri. Qui ho capito che il sapere è un possesso senza proprietà.
Tutto quello che so è mio, l’ho appreso dai libri e ho la possibilità di restituirlo a chi non lo ha avuto o lo ha perduto.
È questa, in fondo, la filosofia fuori le mura: intendere la filosofia come educazione ai sentimenti, è ritrovare le pagine dei libri letti nella voce delle persone che si incontrano.
La stessa parola “Filosofia” rivela in quel “Sofia” e “Filia” il “sapere saggiare il legame che è più caro”. La Filosofia è il sapere dei legami».
«Agoghé, che letteralmente significa “agire in vero”, cioè agire con un fine, è un progetto presentato ai bandi dell’Unione Europea per il Comune di Napoli e nasce da una grande intuizione avuta negli anni in cui ho portato la filosofia fra le mura delle carceri, cioè che le regole senza relazioni sono vuote e repressive quanto le relazioni senza regole sono cieche e violente. Nasce dall’idea di una città che si fa scuola, in un contesto in cui la politica stessa non riesce ad essere educativa, perché non diventa sapere, preferendo lasciare che la violenza domini in ogni forma».
Un progetto, insomma, nato dall’esigenza di sopperire all’assenza di istituzioni capaci di educare alla vita di comunità nei luoghi più difficili di Napoli – i suoi “confini interni” – tramite una figura tutta nuova: quella del Social Trainer. «I Social Trainers operano nelle strade, nel fuori, orientano, danno informazioni, fanno sapere, costruiscono legami, allenano alle “abilità sociali” nei luoghi d’eccezione della nostra terra, gli unici nei quali è possibile fare cose eccezionali, che non confermano la regola, ma la cambiano se solo si ascolta e libera la regola per nuove relazioni.
Proprio da questa esigenza scaturiscono tutte le iniziative introdotte in questi mesi: tour esperienziali, la movida culturale, gli incontri di sapere, la rete di legami. La nostra idea, insomma, di Filosofia fuori le mura» conclude il Prof. Giuseppe Ferraro.
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°229 – MAGGIO 2022
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...