
Sul territorio di Villa Literno sono tante le eccellenze che ancora oggi fanno la fortuna di questo interessante comune, dal pomodoro alla filiera della mozzarella di bufala, ma le ricchezze non provengono solo dalla terra. Infatti, in Via Caserta, un giovane imprenditore di 23 anni, Francesco Mercurio, ha dato vita alla Sartoria Mercurio, con una boutique e un laboratorio in cui si esplica la grande arte della sartoria napoletana. La lavorazione a mano è il punto cardine dell’azienda e Francesco vibra di entusiasmo quando spiega la sua passione e la volontà di partire dal suo territorio.
«Ho iniziato ad appassionarmi a questo mestiere sin da piccolo, all’età di dieci anni. È una passione che è nata grazie alla mia famiglia, già addentrata in questo settore con una sartoria. Dopodiché ho fatto gavette nelle botteghe più celebri di Napoli, man mano che scoprivo quest’arte la passione aumentava; oggi a 23 anni continuo a coltivare questo sogno».
«Da ragazzino pensavo fosse più facile (ride ndr). Con il tempo ho capito che il lavoro non è sempre rose e fiori, ma posso affermare che chi ha passione riesce a superare anche “le tempeste” che tale mestiere comporta. Gestire dodici persone, rispettare le scadenze e nel frattempo fare un lavoro di alta qualità significa sacrificio, ma riusciamo ad andare avanti senza problemi».
«Offriamo un prodotto su misura ed eccezionalmente sartoriale, con prima – seconda e terza prova; un lavoro tutto fatto rigorosamente a mano seguendo la tradizione sartoriale napoletana. Bisogna pensare che persino la tela all’interno della giacca è costruita a mano, adattandola specificamente alle caratteristiche fisiche dell’acquirente. Quest’ultimo processo è proprio quello che ha reso celebre la sartoria napoletana nel mondo. Stiamo lavorando sempre più per offrire un pacchetto completo, con calzature ed essenze home made. Presto apriremo un e-commerce per continuare a brandizzare un lavoro sartoriale fondato sulla tradizione».
«È stato un periodo difficile, star chiusi per due anni non è per niente semplice. Il nostro lavoro è prontato molto nelle grandi città come Milano e Roma, quindi non potendo viaggiare per incontrare clienti è stata la più grande difficoltà. Ora lo scenario è diverso e pian piano ci stiamo riprendendo».
«Possiamo raggiungere il cliente ovunque su appuntamento, grazie ad un servizio a domicilio molto celere. Inoltre, voglio specificare che abbiamo possibilità di occuparci del vestiario di più componenti di una famiglia, magari per una cerimonia; abbiamo una vasta scelta di tessuti, esclusivamente italiani».
«Voglio partire dalla mia terra per poi estendermi anche in città, ma sono troppo legato a questo territorio per andarmene. Tanti giovani vanno via per cercare occasioni e fare investimenti, li capisco, ma personalmente ho fatto tutt’altra scelta, come ti ho già detto voglio assolutamente partire dalla mia terra nonostante le mie ambizioni».
«Tante persone confondono il “su misura” con la sartoria, ma sono due prodotti completamente diversi. La tela, le asole, le impunture…da noi tutto è fatto a mano».
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
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