
Situato nel cuore di Napoli, in Piazza del Plebiscito, il Palazzo Reale di Napoli è uno dei più imponenti tesori di tutta la città. Residenza storica dei Viceré, dei Borbone e, infine, dei Savoia, il Palazzo nonostante i suoi continui mutamenti, continua a conservare la bellezza e l’unicità che sempre lo contraddistingue. Questi ampi spazi, oltre ad essere parte di un importante edificio storico della città, sono anche diventati, nel corso del tempo, un luogo di incontro, attraverso le iniziative (mostre, Summer Fest etc…) messe in atto dalla Direzione. Ne abbiamo parlato con Mario Epifani, Direttore del Palazzo Reale di Napoli.
«Grazie alla riforma del Ministro Franceschini, a fine 2020 il Palazzo Reale è diventato ufficialmente museo autonomo; era già museo prima, ma con la riforma si è acquisita un’autonomia finanziaria che dà molta più possibilità di gestione. A partire dal 2014 con gli Uffizi, Pompei, poi Capodimonte: Palazzo Reale è arrivato un po’ dopo. Abbiamo attivato grandi progetti e, di recente, abbiamo ricevuto un finanziamento di 23 milioni di euro che fa parte di un finanziamento complessivo di 200 milioni per la cultura in Italia. Noi abbiamo avuto la quota più grande; quindi, evidentemente, il Ministero sta puntando molto sul Palazzo Reale perché è un grande punto di riferimento. Non solo per Napoli, ma anche per tutta Italia. È un palazzo che, con il passare della storia, ha avuto delle variazioni. Il museo di adesso è una rappresentanza, anche perché metà struttura è occupata dalla Biblioteca Nazionale, e non si vedono i saloni delle feste e gli appartamenti privati. Il nostro intento, grazie alle varie iniziative messe in atto, è quello di far capire ai visitatori che funzione ha avuto nel tempo; ma prima di lavorare su questo, stiamo mettendo in atto delle modifiche sulla sicurezza e sui lavori strutturali. Vogliamo lavorare molto sul far percepire la vita di corte e tutti quelli che sono stati i mutamenti, nel corso del tempo, di questo Palazzo. Stiamo cercando anche di fare attività serali, come il Summer Fest della scorsa estate, per dare un’offerta al pubblico che può sia visitare il museo che venire a passare una serata nel centro della città, trasformandolo anche in un piacevole punto di incontro».
«Non è stata un’intenzione voluta: avevamo da poco restaurato i tre quadri di De Vivo ed abbiamo sfruttato l’occasione dell’anniversario dantesco per fare questa commemorazione. Dante è stata la prima occasione di una vera mostra nelle sale esterne al percorso che siamo riusciti a recuperare. Anche con Don Chisciotte è una coincidenza: abbiamo tutti i cartoni della manifattura del Settecento con la storia di Don Chisciotte. Il romanzo ha avuto una grande fortuna nel ‘700 e nelle grandi corti vennero realizzati una serie di arazzi che anche Carlo di Borbone decise di avere. Vennero creati dalla manifattura napoletana e nell’Ottocento furono portati al Quirinale, dove sono tuttora. Qui conserviamo tutti i cartoni, ovvero i dipinti preparatori della serie. Arte e storia, arte e letteratura o comunque le arti gemelle che fanno forza: è l’idea di base per questo spazio. Questo spazio lo vogliamo usare per mostre che ci aiutano a studiare il Palazzo, con lo sforzo di raccontare nel corso del tempo cos’era questo posto».
«È un po’ da guida turistica, ma è molto simpatico: lo scalone di Palazzo Reale, costruito nel ‘600 e rivestito di marmo nell’800, racchiude in sé una parte della celebre storia di Cenerentola che ha origine a Napoli, grazie a “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Si narra che, proprio su questo scalone, Cenerentola perse la scarpetta al ballo del Principe e che sia proprio questo il posto di cui parla Basile nel suo racconto».
Tra le iniziative messe in atto dal Palazzo Reale di Napoli, c’è quella proposta dall’Associazione “GO! – Giovani Ortesi” in merito alla mostra “Dante a Palazzo Reale”, visitabile fino al 25 aprile 2022. I quadri presenti all’interno della mostra sono dell’artista Tommaso De Vivo, napoletano di origini ortesi, che l’Associazione ha voluto ricordare con un incontro con il Direttore.
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°228 – APRILE 2022
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...