
Il primo Ottobre scorso, presso l’Ordine dei Medici di Napoli, si è svolto un interessantissimo convegno scientifico sulla “Responsabilità e la Formazione professionale dei MEDICI della CAMPANIA”.
Il convegno è stato organizzato dalla Federazione OM di Napoli Presieduto dal Dottor Bruno Zuccarelli con segreteria scientifica affidata al Dottor Pasquale Ruffolo in collaborazione con la Sezione Regionale della Società scientifica ISDE ( International Society Doctors for Environment) presieduta dal Dottor Gaetano Rivezzi.
Il Presidente Nazionale di ISDE Italia, Dottor Roberto Romizi, ha aperto il convegno con una lettura
magistrale sul ruolo del medico nel rapporto Salute & Ambiente puntando l’attenzione sulla
responsabilità del mondo sanitario: “Come recita il motto tratto dall’Articolo 5 del Codice
deontologico medico, se tutti gli uomini sono responsabili per l’ambiente, i medici lo sono due
volte. È necessario che i medici preferiscano le strategie di prevenzione per sottolineare che la
salute deve essere una priorità nell’ambito delle scelte politiche e che il criterio di scelta debba
essere la qualità della vita e non l’interesse economico e che prevenzione vuol dire attenzione
prioritaria alle problematiche ambientali“.
A tal proposito è stata molto gradita la presenza e l’ intervento di Padre Maurizio Patriciello, alfiere
della difesa dei cittadini che vivono nella cosiddetta Terra dei Fuochi, che ha ribadito la necessità di
intervento e senso di responsabilità della Sanità Pubblica, delle amministrazioni regionale e
nazionali e della politica in generale.
Il Dottor Gaetano Rivezzi, presidente della sezione regionale ISDE e moderatore della sessione, ha
proposto una ancor più stretta collaborazione delle 6 sezioni dell’ associazione dei Medici per l’Ambiente, presenti attualmente in Campania con i singoli Ordini provinciali e partendo dalle attività
di Formazione professionale sui temi di Salute & Ambiente, passando poi alla conoscenza delle
criticità ambientali dei singoli territori di competenza e attivando infine azioni concrete di
Prevenzione Primaria di tutela della Salute, valorizzando così un ruolo prioritario della classe
medica, soprattutto dove esiste un maggiore Impatto Ambientale.
L’ultima sessione, legata alle Conoscenze delle Patologie Ambientali e danno alla Salute Umana, è stata una vera e propria sessione formativa ricca di esempi concreti legati ai nostri territori. Autorevole la relazione del Dottor Gennaro Esposito sulle polveri sottili. Esposito ha analizzato la grave criticità del Nolano e area Marigliano-Pomigliano. Il Dottor Pasquale Ruffolo si è soffermato invece, sulla cancerogenicità degli inquinanti, facendo riferimento alla elevata mortalità per cancro soprattutto per le province di Napoli e Caserta.
L’Andrologo Dottor Luigi Montano, ideatore del progetto Eco Food Fertility, ha illustrato la grave problematica della Sterilità e mancata riproduzione umana perchè legata alla marcata riduzione del numero e capacità degli spermatozoi nei territori con alto impatto ambientale. Queste tematiche hanno generato una ampia e appassionata discussione tra i numerosi presenti, che, si sono ritrovati ad essere tutti Medici per l’Ambiente e Prevenzione sanitaria a tutela della Salute dei cittadini, in primis per le donne in età fertile e bambini.
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