
Percorrere a piedi l’intero tracciato della via Appia, zaino in spalla e fotocamera alla mano. Questo, in estrema sintesi, il piano del progetto fotografico che Giulio Ielardi ha affrontato. Un’idea scaturita dalla lettura di Paolo Rumiz (Appia, 2016, Feltrinelli) e Riccardo Carnovalini, il più grande camminatore italiano.
630 chilometri, 29 tappe, uno zaino da 50+10 litri, un paio di scarpe da trekking urbano. Un sogno chiamato Appia. Giulio è partito da casa sua, nel centro di Roma per arrivare a Brindisi. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente, non appena terminato il viaggio, per farci raccontare la sua esperienza.
«L’emozione è stata grandissima; il viaggio è stato di gran lunga superiore alle mie aspettative, da tutti i punti di vista. Arrivare a Brindisi per vedere quella colonna che avevo già visto, ma mai così, è stata proprio un’emozione forte. Poi mi sono tuffato nell’Adriatico, mentre usciva il sole dopo una giornata grigia. Questo è stato il segno che il viaggio lo dovevo fare ed è stato bellissimo».
«Sicuramente la disponibilità e la generosità degli italiani. Lo stile di vita che stiamo praticando ci allontana un po’ della realtà; questo viaggio a piedi invece mi ha messo in contatto fisico e diretto con centinaia e centinaia di persone straordinarie. Un’iniezione di fiducia per il nostro paese! Poi mi ha sorpreso condividere il viaggio con chi mi ha accompagnato, non ho camminato quasi mai da solo, ma spesso con amici. Ci porteremo dentro tutti questa parte d’Italia».
«No! Ovvio che io sono un camminatore allenato, ho il GPS, mi so orientare ed adattare. Non è ancora un viaggio per tutti. L’Appia non è pronta. Qualche tappa è più faticosa delle altre, per i dislivelli o la lunghezza, abbiamo avuto il maltempo, ma era tutto messo in conto. Quest’itinerario è alla portata di persone mediamente allenate; attraversando molti centri abitati si incontrano quasi sempre persone».
«Era una gioia trovare l’Appia Antica; ho camminato per giornate intere, per non dire settimane, senza nemmeno vederla. Oggi è tante cose, ma soprattutto un’idea, una direttrice con dei capisaldi in alcuni tratti monumentali e siti spettacolari e poi tracce piccole, delicate e perdute. L’Appia spesso non la vediamo perché è sotto l’asfalto o un campo coltivato, oppure ancora fa parte di uno scavo archeologico ricoperto. Purtroppo soffriamo la presenza dei tombaroli. L’Appia deve tornare visibile ed essere sentita più nostra perché è ancora capace di dettare una linea».
«Prevedo settimane di studio del materiale prodotto per arrivare a comporre il libro che sarà pronto tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Ci saranno dei testi ad accompagnare le fotografie, che vogliono rappresentare il dialogo a cui ho assistito tra ciò che c’è dell’Appia e l’Italia contemporanea. Non sarà un libro di cartoline e nemmeno di denuncia, non ci saranno foto degli orrori in cemento che ho visto, né dei monumenti superstiti. Il mio lavoro vuole rappresentare una fotografia attuale del territorio che l’Appia attraversa; sarà uno spaccato del mezzogiorno italiano».
«Assolutamente sì. Può diventare il più importante percorso di trekking di lunga durata che c’è in Italia come il famoso cammino di Santiago. In Italia abbiamo alcuni sentieri, come il sentiero Italia o le vie francigene; l’Appia ha tutte le carte in regola per potere evocativo, per monumentalità, per saperi e sapori, per diventare il numero uno anche a livello internazionale. Durante il mio viaggio sono stato intervistato da Nina Strochlic, giornalista americana del National Geographic; ha in serbo un grande servizio sull’Appia Antica. Questo è uno dei segnali che dovrebbe farci capire che il mondo ci osserva e guarda alla nostra storia. Dobbiamo convincercene tutti: è arrivato il momento di metterci al lavoro».
Partner del progetto sono: Parco archeologico dell’Appia Antica; Parco naturale regionale dell’Appia Antica; Parco dei Castelli Romani; Associazione Italia Nostra; rivista di turismo Itinerari e luoghi; Radio Francigena; Compagnia dei Cammini; FIAF – Federazione italiana associazioni fotografiche
di Francesco Cimmino
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°223 – NOVEMBRE 2021
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...