
Nella giornata di ieri si sono chiuse le indagini preliminari per i fratelli Filippo, Nicola e Mario Francesco Capaldo, nipoti del boss Zagaria, oltre a dieci persone. Gli imputati, infatti, sono coinvolti nell’inchiesta riguardante l’infiltrazione dei Casalesi nei supermercati della provincia di Caserta.
I capi di accusa rivolti verso gli imputati riguardano l’associazione a delinquere di tipo mafioso, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Questi reati sono aggravati dal fine di agevolare la fazione Zagaria, appartenente al clan dei Casalesi.
Nel frattempo, il p.m. della Direzione Distrettuale Antimafia Maurizio Giordano ha notificato l’avviso di garanzia per gli indagati e si prepara ad avviare il processo.
Le indagini dei Ros e dei Nic hanno documentato la massiccia infiltrazione dei Casalesi nella catena di distribuzione alimentare casertana. In particolare, è stata dimostrazione la partecipazione della famiglia Capaldo nella “Distribuzione Siciliano Srl“, operante nelle catene di supermercati “Pellicano” e “Jolly Market”, con 21 punti vendita nella provincia di Caserta. Tra le varie aziende coinvolte vi sono anche “Ovopiù di Gravina Giuseppe Srl”, “I sapori di bufala”, “Supermercati Quadrifoglio di Anna Colella SAS”. Oltre ai negozi alimentari, è presente nelle indagini anche la “3 K Srls”, impresa attiva nella commercializzazione di prodotti in plastica destinati all’uso alimentare.
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