
In seguito alla forte crisi e al blocco semitotale dell’economia abbiamo intervistato Maria Rosaria Nappa, il segretario della FILCAMS CGIL di Salerno. FILCAMS è l’acronimo di Federazione italiana lavoratori commercio ed è l’organo competente della tutela dei dipendenti del settore terziario e turistico, che comprendono: attività legate alla ristorazione e all’hotellerie e più in generale a tutto il settore alberghiero.
«La Filcams Cgil è anche la Categoria che rappresenta i lavoratori degli appalti, ed in particolare mi riferisco agli appalti di pulizie negli ospedali. In questo senso, quindi, il periodo del lockdown ci ha imposto di dividerci tra i drammi di quanti soffrivano per il blocco totale delle attività presso cui sono occupati, con tutte le conseguenti preoccupazioni per il futuro e per la sussistenza stessa delle proprie famiglie, e il settore della sanificazione che, in maniera paradossalmente speculare, è stato impegnato in attività straordinarie, pur rimanendo assolutamente “invisibili”… per questo abbiamo insistito nel portare alla luce il carattere ESSENZIALE del loro lavoro, ancora troppo ignorato e poco gratificato a partire dall’aspetto economico. I lavoratori degli appalti, che da sempre definiamo “gli INVISIBILI”, sono stati appunto ribattezzati “gli ESSENZIALI” e sulle loro condizioni lavorative abbiamo incentrato una campagna di sensibilizzazione».
«È tutt’ora molto difficile prevedere se e come le varie attività economiche, che sono state così a lungo ferme, siano pronte a ripartire e con quali conseguenze dal punto di vista occupazionale. Ci aspettiamo, purtroppo, che ancora una volta il costo della ripartenza si scarichi addosso ai lavoratori, chiamati a sacrifici ulteriori pur di mantenere i livelli occupazionali e, ci auguriamo, reddituali in essere».
«Si tratta della campagna informativa rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori del turismo, che ribadisce da un lato la loro “esistenza”, benché spesso non visibile e dall’altro anche la necessità di RESISTERE alle difficoltà che la crisi e le restrizioni legate alle misure anti contagio hanno portato con sé. “rESISTIAMO” rivolge quindi particolare attenzione ai lavoratori stagionali, somministrati, intermittenti, esternalizzati, terziarizzati e in appalto. Preoccupante è la situazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle mense scolastiche, rispetto alle quali non abbiamo nessuna previsione su tempi e modalità della ripresa per il prossimo anno scolastico».
«Ogni giorno ci giungono decine di richieste di aiuto di famiglie allo stremo, che non hanno ancora ricevuto nulla da marzo. Purtroppo la macchina degli ammortizzatori sociali non è stata in grado di reggere l’impatto delle migliaia di domande che contemporaneamente si sono riversate presso gli Enti preposti, ma nessuna giustificazione tecnica può lenire la disperazione delle famiglie che devono anche affrontare i timori della ripresa».
«Il rischio che la crisi sanitaria scivoli in una profonda crisi economica e sociale è sempre più tangibile, a partire dal progressivo impoverimento di strati sempre più ampi della popolazione che vedono erodersi la propria stabilità economica e lavorativa».
di Simone Cerciello
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