
Abbiamo visitato la mostra e, anche se i luoghi necessitano di una riorganizzazione e ristrutturazione (ordinaria e straordinaria), la cura e la passione dell’organizzazione dell’evento ti coinvolge.
Molte le opere esposte, alcune davvero emozionanti. Siamo stati accompagnati da uno dei curatori della mostra, Massimo Sgroi, al quale abbiamo strappato alcune dichiarazioni:
«Uno dei grandi compiti dell’arte è quello di essere una funzione sociale; è quella visione della bellezza che restituisce all’essere umano l’illusione, come sosteneva Fedor Dostoevskji, di poter cambiare il mondo. E, proprio nel momento in cui l’essere umano stesso muta la sua percezione del reale, sepolto sotto un eccesso mediatico di immagini, il ruolo dell’artista può essere ancora più dirompente».
«Ciò che mi rende orgogliosa – afferma l’Assessore alla Cultura, Lucia Monaco – è il fatto che questa sia una nostra produzione; l’abbiamo pensata, voluta e realizzata insieme allo staff dell’Assessorato alla Cultura. Fondamentalmente questo rientra in una funzione politico-amministrativa che non si limita a recepire le istanze esterne dei diversi operatori del settore, ma che è capace di pensare e realizzare delle iniziative di carattere nazionale ed internazionale. Questo lavoro, oltre alla sua intrinseca natura culturale artistica, serve anche a far conoscere sia il Museo di Arte Contemporanea della Città di Caserta sia l’enorme ricchezza artistica che ha la nostra regione ha».
di La Redazione
Ph Angelo Marra
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
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