Hai paura? Sicuramente sì, tutti hanno paura. Ma di cosa? A questo è più difficile rispondere.
Le paure si collegano ad aspetti emotivi e psicologici talmente intimi che anche se due soggetti condividono la stessa fobia non è detto che quest’ultima si palesi allo stesso modo e per gli stessi motivi.
Troviamo poi le paure più preoccupanti, quelle correlate alla sfera più intima della personalità e sono quelle che definisco “paure di sé stessi”. In questa categoria rientrano: la paura di perdere il controllo delle cose, della solitudine, di fallire nella propria vita o di non essere abbastanza per il prossimo. Queste paranoie sono frutto di un costante combattimento con la propria interiorità. Certo quel reverenziale timore nei confronti del destino e del futuro è cosa comune un po’ a tutti, molte persone però, dell’incertezza dell’avvenire se ne fanno una vera e propria ossessione. Questo, come tutto quello sopraelencato, non è per nulla sbagliato, poiché è una cosa più che legittima avere paura. Ciò che è fondamentale fare di fronte alle proprie paure riveste molta complessità: non lasciarsi bloccare da esse.
La paura della solitudine non ci deve indurre all’isolamento o alla spasmodica ricerca di compagnia e non ci deve nemmeno schiacciare nel caso di una vita senza amicizie o amori. La mia personale speranza è che, tra quelle elencate, voi abbiate potuto trovare anche la vostra paura, se così non fosse non preoccupatevi e anzi vantatevi di temere cose che nessuno considera pericolose, perché in quel caso avrete una versione più profonda di quello che vi sta intorno.
di Giuseppe Spada
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 216
APRILE 2021
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