
Quindici sale distribuite lungo un circuito che attraversa le epoche delle ville vesuviane partendo dagli scavi borbonici e gli scavi dell’archeologo Libero D’Orsi (1888-1977) e che porta in mostra reperti archeologici alcuni dei quali mai esposti prima in Italia: affreschi, terrecotte e vasellame da mensa, pavimenti in opus sectile, sculture stucchi, oggetti in bronzo e in ferro in parte già ospitati nell’Antiquarium stabiano, allestito nel centro cittadino da Libero D’Orsi, poi chiuso al pubblico nel 1997.

Il progetto scientifico del nuovo Museo vede i nomi illustri del Direttore delle ville di Stabia e della Reggia di Quisisana Francesco Muscolino, prossimo direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e del professor Massimo Osanna, con Luana Toniolo; mentre lo studio COR arquitectos (Cremascoli, Okumura, Rodriguez) con Flavia Chiavaroli ha intessuto il racconto disegnando il progetto espositivo.




di Mina Grasso
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