
Dopo l’iniziativa tenuta a Napoli il 29 Dicembre 2024 degli “Stati Generali della Mozzarella di Bufala” in cui è stato discusso e presentato lo Studio di settore sui costi produttivi del latte prodotto dall’Associazione di Tutela dell’Allevamento della Bufala Mediterranea, il Movimento degli allevatori presenta le sue proposte sulla tracciabilità e la trasparenza della filiera dei prodotti realizzate con latte di bufala.
Nella iniziativa tenuta a Napoli presso il Complesso di San Domenico Maggiore era emersa con chiarezza la strumentalità e la pretestuosità del crollo improvviso del prezzo del latte alla stalla che stava producendo danni gravissimi alle imprese allevatrici come all’intera filiera. L’incontro, cui avevano partecipato diversi rappresentanti istituzionali e politici fra cui l’On,le Marco Cerreto e il Senatore Luigi Nave, era stata l’occasione per presentare lo Studio sui costi produttivi e la condizione economica del settore della produzione del latte di bufala nel contesto della filiera da cui emergeva come, in realtà, il settore fosse interessato da profonde manovre speculative, dal venire avanti di nuovi attori trasnazionali e dal consolidarsi di vecchie oligarchie, da un sostanziale fallimento delle politiche di tutela che avrebbe dovuto garantire il Consorzio di Tutela della MOzzarella di Bufala DOP, dalla inefficacia dei controlli e da una sostanziale disarticolazione del mercato sempre più invaso da prodotti di dubbia provenienza.
Già in quella sede gli allevatori avevano avuto modo di sottolineare come, in realtà. è loro interesse che la filiera del latte sia tutelata e trasparente e avevano avuto modo di indicare nella tracciabilità dell’intera filiera e nella trasparenza dell’etichettatura dei prodotti come uno degli obiettivi da perseguire per tutelare, al tempo stesso, il prodotto finale al consumo, gli interessi dei cittadini fruitori, il ruolo e la redditività delle imprese allevatrici e della trasformazione artigianale chiamate a gestire un patrimonio produttivo base della storia delle comunità e della tenuta ambientale del territorio.
Oggi, a firma di Gianni Fabbris, portavoce del MOvimento degli Allevatori, viene distribuita una proposta di riforma, ristrutturazione e rafforrzamento della tracciabilità del latte e dei prodotti di Bufala e della trasparenza dell’etichettatura a garanzia dei cittadini.
La proposta, prodotta nella discussione e nel confronto fra le diverse istanze degli allevatori e dei trasformatori artigianali, è la base per aprire una nuova vertenza con l’obiettivo di riportare il settore in trasparenza intervenendo sulle regole e chiedendo a gran voce i controlli lungo tutto il processo produttivo per un settore da troppo tempo esposto a rischi crescenti.
Tre le prime tappe della nuova iniziativa:
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