Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Magazine Informare

Le Paranze: ombre di Napoli

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
7 marzo 20194 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Le Paranze: ombre di Napoli

Napoli, schiacciata tra la montagna e il mare, si è sviluppata in maniera stratificata, con strade strette e tortuose che spesso non conoscono luce. A fare ombra, però, non sono solo i grandi palazzi, ma i cittadini stessi e prima ancora le istituzioni. «Napoli non è questa» – così il Sindaco De Magistris commenta il film vincitore del Festival di Berlino “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi e Roberto Saviano, più volte accusato di diffamazione.
Ma è davvero diffamazione o semplicemente la fotografia di una realtà che i più fanno fatica ad accettare?
Dall’ultima relazione semestrale della Direzione investigativa Antimafia, emergono profondi cambiamenti nel tessuto camorristico partenopeo.
89 clan, per un numero complessivo di circa 4.500 affiliati. Mentre nelle province, le organizzazioni locali mantengono legittimità e consenso, nel centro di Napoli, la scomparsa dei capi carismatici, alcuni detenuti e altri costretti alla latitanza, ha dato il via libera a nuove aggregazioni di giovanissimi, molto spesso minorenni, che attraverso frequenti aggressioni, attentati e “stese” tentano di assumere il controllo del territorio, in particolare delle piazze di spaccio e del racket estorsivo. Ma di “Paranza dei bambini” si iniziò a parlare già nel 2015, quando con l’inchiesta coordinata dai pm Henry John Woodcock e Francesco De Falco, finirono in carcere circa 60 giovani affiliati.
In fermento sono soprattutto Forcella, Quartieri Spagnoli, Sanità, Piazza Mercato e Vasto, zone centrali che vivono ancora in condizioni periferiche e di carenza di diritti. Si tratta di veri e propri microcosmi a sé stanti, separati dal resto del tessuto urbano ed esclusi dagli itinerari turistici. Qui, l’altissima densità abitativa, la povertà, la dispersione scolastica che raggiunge tra i livelli più alti in Europa, l’assenza di spazi sicuri per il gioco, lo sport e l’incontro, rendono facile la caduta nella trappola criminale.
Eppure, tutto questo non è abbastanza per spiegare una problematica così complessa. Dalle indagini emerge infatti che i paranzini non sempre alle loro spalle hanno famiglie di criminali, non sono poveri ma piccoli borghesi che disprezzano la fatica dei genitori e vogliono di più.
Sono consapevoli che i loro talenti non verranno valorizzati né il loro impegno premiato. Sanno che il lavoro non c’è, che dovranno cercarlo fuori e accettare di essere pagati una miseria o di essere sorpassati dal primo raccomandato di turno. Sanno che a vincere sarà sempre il più forte, il più furbo, il più ricco.
Sono i figli della feroce logica consumistica del “tutto e subito” che accomuna i ragazzi dei quartieri di Napoli a tanti altri ragazzi delle periferie italiane ed europee che, in mancanza di alternative, trovano una via di fuga nelle babygang allo stesso modo che nell’Isis, dove hanno l’opportunità di realizzarsi e di fare carriera (secondo i ricercatori, per i Foreign Fighters, l’Islam è solo un mantello da indossare per coprire profondi vuoti sociali e personali).
Lo dimostra la natura esibizionistica dei colpi: da un lato le “stese” dove si spara su tutto e su tutti e dove il rumore dei proiettili si accavalla al rombo dei motorini; dall’altro le enormi messe in scena dei terroristi.
In entrambi i casi, l’obiettivo è quello di attirare l’attenzione, enfatizzata dalla condivisione di foto e video sui social.
Esserci, imporsi, è la costante. E la morte ne è il prezzo, nella maggior parte dei casi. Ma “meglio morire da eroi che vivere da vigliacchi”.
E lo dimostra anche la figura di Emanuele Sibillo, il giovanissimo boss di Forcella: faccia pulita e una dote nello scrivere e nel parlare, che però decise di mettere al servizio di un grande progetto criminale. Viene ucciso a soli 19 anni e diventa un “mito” per molti ragazzi del quartiere. Il suo nome viene celebrato sui muri del centro antico e su quelli del web. Proprio come i martiri dell’Isis.
Ovviamente nei quartieri più difficili, abbandonati dalle istituzioni e con una criminalità già radicata, la strada è spianata. Le armi si trovano con facilità, le piazze di spaccio sono già avviate e i negozianti già abituati a pagare il pizzo.
In contesti come questi, non bastano la repressione, gli arresti, le visite di cortesia dei ministri e neppure i mitra dei militari in bella vista per tutta la città. Soprattutto se i protagonisti sono degli adolescenti, prima che dei criminali. C’è bisogno innanzitutto di una reale presa di coscienza da parte dei cittadini: è ora di smetterla di fare “i galli sulla monnezza”, celebrando le bellezze della città e nascondendo i suoi aspetti più bui. C’è bisogno di portare luce, di raccontare le ferite e di aprire quei quartieri. La sicurezza non la fanno altre armi, ma alternative alla violenza. Serve speranza, servono più opportunità.

di Giorgia Scognamiglio
TRATTO DA Magazine Informare N°191
Marzo2019

Tags
  • #cinema
  • #illegalità
  • #Napoli
  • #paranze
  • #roberto saviano
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE INFORMARE•
  • MAGAZINE OTTOBRE 2025

Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale

La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...

Francesco Balato•21/10/2025
La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania
  • COMUNICATI STAMPA•
  • MAGAZINE INFORMARE

La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...

Redazione Informare•26/08/2025
Magazine Giugno 2025
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Giugno 2025

Clicca Qui

Redazione Informare•04/06/2025
Magazine Luglio 2024
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Luglio 2024

Clicca qui

Redazione Informare•03/07/2024