
L’intramontabile “Dignità Autonome di Prostituzione” torna in scena al Castel Sant’Elmo
Dopo lo stop forzato di due anni per il teatro e le tante attività artistiche, momento doloroso per tutti, artisti in primis e spettatori, sono finalmente ritornate a Napoli le Dignità Autonome di Prostituzione, la “Casa chiusa dell’Arte”, uno spettacolo con soggetto di Betta Cianchini e Luciano Melchionna, ideato nel 2007, amatissimo dal pubblico, che è già andato in scena al Teatro Bellini di Napoli nel 2011 con repliche nel 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2020.
DADP ha registrato in quasi 15 anni centinaia di repliche anche in tanti prestigiosi teatri nazionali e in celebri festival internazionali, in location singolari registrando oltre 650.000 spettatori e più di 300 artisti coinvolti.

Accolto fin dalla prima edizione con entusiasmo dal pubblico, in un vero e proprio bagno di folla nei teatri di Roma, Milano, Napoli, Lecce, Torino, Firenze, San Marino, Bari, Latina, Civitavecchia, per questa edizione ha scelto la suggestiva location del Castel Sant’Elmo con la splendida vista sulla città di Napoli, in un nuovo allestimento realizzato da Teatro Bellini – Fondazione Teatro di Napoli ed Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania.

Fin dalla base del castello, lungo il percorso dove si alternano penombra e luci soffuse, fatto di passaggi attraverso il tufo e scorci sul golfo, il pubblico incrocia i primi attori: alcune popolane che lavano panni in catini di legno, attori truccatissimi ed eccentrici appoggiati alle pietre del castello, suonatori di fisarmonica. Si passa sotto fili di panni stesi, mentre le voci e le prime musiche conducono verso la grande “platea”, sistemata in uno dei piazzali a lato della piazza d’Armi del castello, dove fa da cornice un palco principale, ma tutta la pièce si svolge nel raccolto palchetto centrale, circondato da tappeti persiani, sedioline e cuscini, che avvicinano senza soluzione di continuità pubblico e attori in un respiro unico, come in una simbiosi, nel sogno della magia del teatro. L’evento conduce il pubblico lungo le diverse aree del castello, in salette illuminate di rosso, per assistere a monologhi, performance, e per ascoltare musica, e poi tornare sempre verso la platea centrale.

Nelle salette di recitazione le installazioni sono a cura di Marianna Sannino. Attori prostituti, ballerini, musicisti, mimi, cantanti, indossano vestaglie e calze a rete, tacchi e maquillage estremo e seducono gli spettatori che diventano veri e propri clienti del bordello, e pagano le prestazioni con i preziosi dollarini acquistati all’ingresso, contrattando giocosamente il prezzo con gli attori.
Luciano Melchionna rivisita scritti classici come quelli di Pirandello, Pasolini, Shakespeare, Dostoevskij, ma in molti casi i temi sono di grande attualità e sono testi dello stesso Melchionna. E così si affrontano argomenti legati alle diversità, ai diritti negati, all’amore oppure al sesso, alla giustizia, a prostituzione, a pedofilia e omosessualità, al militarismo, alla ingiustizia od indifferenza. Sono “Pillole di Piacere” che prendono il nome de: L’ennesima Giovanna, A’ megl’e niente, La parata, Tutta la vita in gabbia, Diversamente diverso, l’Anarchica, la sacra Rivoluzione, La Lolitina, Un’Altra, la Soprano…

Alla fine della serata ci si conosce davvero tutti, gli attori salutano come in una grande famiglia stringendo mani e ringraziando il pubblico amico. Nel grande finale Papi Melchionna raccoglie di nuovo al centro della platea tutti i visitatori della “Casa chiusa dell’Arte”, clienti e prostitute, per la Festa della vita dove senza più inibizioni tutti danzano felici accompagnando le musiche.
La Famiglia di “Dignità Autonome di Prostituzione” ha i nomi di: Raffaella Anzalone, Raffaele Ausiello, Antonio Barberio, Maria Bolignano, Carlo Caracciolo, Betta Cianchini, Riccardo Ciccarelli, Cinzia Cordella, Veronica D’Elia, Valentina De Giovanni, Renato De Simone, Annarita Ferraro, Carla Ferraro, Martina Galletta, Mariano Gallo, Raffaele Giglio, Luciano Giugliano, Her, Daniela IoIa, Vincenzo Leto, Luigi Lombardi, Dolores Melodia, Daniele Mango, Claudio Marino, Daniele Russo, Sabba, Simona Seraponte, Pierfrancesco Scannavino, Irene Scarpato, Patrizia Spinosi, Sandro Stefanini, Toto Traversa, Riccardo Villari, Annarita Vitolo.

Ieri sera 22 giugno sul palco della musica si sono alternati senza sosta in una festa continua Raffaele Giglio e i Musicisti della Zattera, Raffaele Merola, e gli Ars Nova di Marcello Squillante con i musicisti Antonino Anastasia, Gianluca Fusco, Michelangelo Nusco, Bruno Belardi, Vincenzo Racioppi.

In alcune repliche si aggiungeranno altri loro colleghi come Alessio Arena, Francesco Forni, Gnut, Ensemble Paese Mio Bello, Dario Sansone, Ensemble Suonno D’ajere.
Lo spettacolo sarà in scena fino al 13 luglio. E conservando il biglietto si ha diritto ad uno sconto sulle repliche di queste sere. Ben tornate DADP!
ph. Mina Grasso
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