
In Italia esistono una grande quantità di beni culturali da recuperare. Chiese e altri luoghi d’interesse chiusi. Tali spazi dal loro silenzio chiedono di gridare una storia che si snoda attraverso i secoli: è il caso della chiesa di Sant’Antonio e Sant’Alfonso a Tarsia.
La sua fondazione risale alla metà del XVI secolo. All’interno di questo complesso, nonostante i vari saccheggi, in parte ancora persistono marmi e pitture di pregio. La chiesa, è sita nel quartiere di Montesanto.
Il suddetto complesso religioso costituisce la più antica fondazione della zona che un tempo veniva chiamata Limpiano. Il luogo su cui venne edificata la chiesa apparteneva ai benedettini dei Camaldoli, ma successivamente la struttura religiosa passò all’ordine Francescano.
Tale restituzione, come spesso avviene nel Bel Paese, non è stata operata dalle istituzioni o dagli enti religiosi proprietari del complesso: la riapertura è avvenuta a seguito dell’occupazione da parte degli attivisti dell’ex Opg Je sò pazzo.
Il luogo di culto dopo l’occupazione è stato riaperto osservando e operando a pieno secondo lo spirito di Sant’Alfonso de’ Liguori. Il santo si recava spesso lì per pregare. Alfonso de’ Liguori fece della cura e dell’accoglienza ai bisognosi la sua ragion d’essere.
Seguendo tale linea dopo la riapertura del complesso nella parte superiore sono stati ospitati e sostenuti più di sessanta senza tetto. Questa parte della chiesa nel corso dell’Ottocento venne trasformata in carcere femminile.
All’iniziale contributo dell’OPG si è poi aggiunto quello della Rete di Solidarietà Popolare e dell’associazione di promozione sociale Art for cuozzis. Per quanto riguarda invece la parte inferiore del complesso, inerente alle funzioni di culto, questa è stata valorizzata e restituita alla città attraverso una serie di eventi e visite guidate.
Tale progetto prevede l’impiego delle maestranze locali e la creazione di lavoro e di opportunità non solo per i bisognosi e i senzatetto, ma anche per i più giovani.
Sempre ad opera dell’ex Opg Je sò pazzo, della Rete di Solidarietà Popolare e dell’associazione di promozione sociale Art for cuozzis la chiesa di Sant’Antonio e Sant’Alfonso a Tarsia è stata inserita tra le tappe del Maggio dei Monumenti 2019. Domenica 12 maggio alle ore 10:30 sarà possibile partecipare alla prima visita guidata che si svolge nell’ambito di quest’iniziativa.
Le prossime date disponibili sono il 18-19-25-26 Maggio.
Il calendario degli eventi è visibile sulla pagina ufficiale del Comune di Napoli.
Info e prenotazioni: artforcuozzis@gmail.com
di Grazia Martin
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