
Un allevatore ovicaprino è stato condannato per maltrattamento su animali: cani legati e condizioni igieniche pessime. Questi sono stati i motivi per cui l’allevatore è stato condannato a 6 mesi di reclusione ed al risarcimento del danno alla Lega Nazionale Difesa del Cane, costituitasi parte civile.
Questo è quanto disposto dal giudice monocratico Rosetta Stravino del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha ritenuto responsabile un 52enne allevatore ovicaprino di Casapulla per i reati di maltrattamenti ed abbandono di animali.
La ricostruzione della Procura sammaritana, descrive i fatti: l’allevatore bovino nel giugno 2020, in un’area destinata all’allevamento ovicaprino sita a San Nicola La Strada, in località Pizzo Pilato,, sottoponeva a sevizie 12 cani di varia razza poiché li teneva legati con una catena collegata a ricoveri di fortuna (carrelli, rimorchi, cisterne d’acqua) lasciati negli escrementi senza minima possibilità di movimento e con numerose abrasioni sul collo provocate dalla catena.
L’allevatore di Casapulla, deteneva i cani in condizioni pessime, carenti di tutto. Gli animali rinvenuti avevano riportato uno stato psicotico ‘da circolo’ causato dallo stato di costrizione. Inoltre, i cani erano soggetti di dermatiti provocate dall’aggressione delle mosche, poiché erano contatto tutti i giorni con gli escrementi.
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