Sintesi del Manuale e Linee Guida n. 190/2019 dell’ISPRA
Citazione richiesta:
La Mesa G., Paglialonga A., Tunesi L. (ed.), 2019.
Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE e Direttiva 09/147/CE) in Italia: ambiente marino.
ISPRA, Serie Manuali e linee guida, 190/2019.
Una bellissima pubblicazione che fa seguito ad un lavoro iniziato già nel 2016 e che viene integrato successivamente in maniera sempre più completa. La dott.ssa Maria C. Giarratano (Direttore Generale per la Protezione della Natura e del Mare – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) così sintetizza nella presentazione: “Negli ultimi anni la redazione dei Report sullo stato di conservazione di habitat e specie previsti dalle Direttiva Habitat e Uccelli ha consentito notevoli progressi nel livello delle conoscenze, mostrando allo stesso tempo la necessità di ulteriori progressi, soprattutto in ambito marino.
Il volume, che riunisce 35 schede metodologiche (27 specie ed 8 habitat) relative alle specie marine listate negli annessi della Direttiva Habitat, e 13 schede relative all’avifauna marina afferente alla Direttiva Uccelli, costituisce un elemento essenziale per completare il quadro complessivo degli habitat e delle specie di interesse comunitario e un nuovo strumento per consentire all’Italia di disporre dei risultati di attività di monitoraggio coordinate e quindi pienamente consistenti”.
Importante il contributo anche del dott. Stefano Laporta (Presidente Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): “…è anche molto importante che l’Italia si doti di un sistema nazionale di monitoraggio, organizzato su base regionale, che consenta l’acquisizione di un quadro conoscitivo adeguato sulle specie e gli habitat di interesse comunitario presenti nel Paese anche per la componente marina. La pubblicazione del presente volume, redatto anche con la collaborazione della comunità scientifica nazionale rappresentata dalla Società Italiana di Biologia Marina (SIBM) che qui ringrazio, accoglie le schede delle specie e degli habitat marini per i quali l’Italia deve condurre le attività di monitoraggio richieste dalle due Direttive europee Habitat ed Uccelli, e costituisce quindi un nuovo importante contributo al completamento degli strumenti tecnico-scientifici necessari all’Italia per attuare in modo efficace quanto richiesto a livello europeo per la tutela della biodiversità marina.”
Più che la descrizione dei diversi capitoli, è possibile spiegare il senso della pubblicazione attraverso le seguenti schede.Direttiva Habitat – Schede per le Specie
La prima colonna riporta l’allegato della Direttiva Habitat (II, IV e V) in cui la specie è inclusa; l’eventuale presenza di un asterisco sul numero romano (ad esempio, II*) indica che la specie è prioritaria. La seconda colonna riporta sia la regione marina di appartenenza (MMED) sia lo stato di conservazione (FV=favorevole, campitura verde; U1=inadeguato, campitura gialla; U2=cattivo, campitura rossa; XX=sconosciuto, campitura grigia; NE=non valutato, campitura bianca) seguita dal trend (stabile: = ; in decremento: – ; in aumento: + ; sconosciuto: ?).
Le ultime due colonne riportano le categorie delle Liste Rosse IUCN (CR=gravemente minacciata; EN=minacciata; VU=vulnerabile; NT=quasi a rischio; LC=a minor rischio; DD=dati insufficienti; NE=non valutata).
Direttiva Habitat – Schede per gli Habitat
La prima colonna riporta l’allegato della Direttiva Habitat (I) in cui l’habitat è incluso, preceduto da un asterisco nel caso in cui si tratti di habitat prioritario.
La seconda colonna riporta la regione marina di appartenenza (MMED); lo stato di conservazione (FV=favorevole, campitura verde; U1=inadeguato, campitura gialla; U2=cattivo, campitura rossa; XX=sconosciuto, campitura grigia; NE=non valutato, campitura bianca) e il relativo trend (stabile: = ; in decremento: – ; in aumento: + ; sconosciuto: ? ).
Direttiva Uccelli
Le colonne da sinistra a destra riportano rispettivamente:
l’allegato della Direttiva Uccelli in cui la specie è inclusa;
l’allegato della Convenzione di Berna in cui la specie è inclusa;
l’allegato della Convenzione di Bonn in cui la specie è inclusa;
la categoria di conservazione attribuita alla specie dalla Lista Rossa Italiana (CR=gravemente minacciata; EN=minacciata; VU=vulnerabile; NT=quasi a rischio; LC=a minor rischio; DD=dati insufficienti; NE=non valutata);
la categoria SPEC (Species of European Conservation Concern) indica lo stato di conservazione al livello europeo.