
E’ stato presentato in Febbraio e proseguirà con nuovi incontri informativi e di approfondomento, il progetto dei nuovi scavi e delle scoperte presso il Parco archeologico di Aeclanum.
La conferenza stampa ufficiale stata fatta il 16 febbraio nella Sala Consiliare del Comune di Mirabella
Eclano, dove sono stati presentati i risultati della campagna di scavo archeologico condotta nel Parco archeologico dell’antica Aeclanum.
In conferenza presenti il Sindaco di Mirabella, Giancarlo Ruggiero, l’Assessore alla Cultura, Raffaella D’Ambrosio, e la Direttrice della sezione Irpinia dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Annamaria Vicari; interventi da parte del Dirigente delegato della Direzione regionale Musei nazionali Campania, Luana Toniolo, e del Direttore generale Musei, Massimo Osanna. Gli ospiti dopo la conferenza sono stati condotti in visita agli scavi.
Nell’area dell’antica Aeclanum, la Direzione regionale Musei nazionali Campania dopo decenni, ha ripreso gli scavi con una importante campagna di ricerche, che ha restituito, in particolare nell’area del Foro – solo minimamente indagata in precedenti campagne di scavo– evidenze di grande interesse, che contribuiranno in modo fondamentale alla conoscenza di questo importantissimo centro urbano sulla via Appia.
Le attività di scavo sono state precedute da una sistematica campagna di prospezioni su ampia scala, nell’aprile 2024 condotte con georadar a bassa frequenza, da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – sezione Irpinia, con sede a Grottaminarda, comune della provincia di Avellino. Queste indagini hanno individuato una serie molto articolata di anomalie interpretabili come strutture, che sono state poi ulteriormente verificate con la campagna di scavo da poco conclusa.
Lo scavo, finalizzato alla comprensione e alla messa in luce dell’area pubblica della città, ha restituito una complessa sequenza stratigrafica, che va dall’età preromana ad oggi e che racconta storie di distruzione, abbandono e rioccupazione, ma soprattutto ha conservato le tracce di un Foro che doveva essere monumentale e un complesso sistema di infrastrutture riferibili al Macellum.
Le indagini effettuate grazie ad un finanziamento specifico della Direzione generale Musei, sono state eseguite sotto la direzione scientifica del prof. Massimo Osanna e il coordinamento della dott.ssa Luana Toniolo, RUP del progetto; mentre, la Direzione dei Lavori è stata affidata all’arch. Antonietta Manco, con la collaborazione sul campo dell’archeologa Sandra Lo Pilato e l’impresa Brigante Engeenering.
In merito a questo argomento, noi di Informare abbiamo realizzato una intervista al Professore Massimo Osanna, Direttore generale Musei, riguardo la ripresa degli scavi presso il sito archeologico che andrà in stampa nel nuovo numero di Informare del mese di Marzo.
Leggi anche: L’arte rupestre di Carlo Villano: i dipinti su roccia di Castel Morrone
Il 16 settembre alle ore 12, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, si terrà la conferenza stampa ...
«Sono profondamente preoccupato per ciò che sta accadendo negli istituti penitenziari della provincia di Caserta. La tutela...
Domenica 27 settembre 2026 alle ore 18.00, presso il Teatro Piccolo Monteverna a Piana di Monteverna in provincia di Caserta,...
Il Ministro per le Politiche di coesione, il Sottosegretario all’Interno, e il Procuratore di Napoli visiteranno il più gr...