
Un murales realizzato dall’artista pompeiano è comparso sul muro della casa natale del grande attore e commediografo stabiese
Nella realizzazione del murales, lo street-artist di Pompei si è lasciato ispirare da una celebre frase di Viviani: «La lotta mi ha reso lottatore».
«Ogni giorno – spiega Petrucci – affrontiamo delle “lotte” nel nostro quotidiano, ma anche per portare avanti i nostri sogni, le nostre passioni e i nostri ideali. E questo è probabilmente ancora più vero oggi, alla luce del particolare momento pandemico che stiamo attraversando».
«Ma alla fine – aggiunge – nel grande teatro della vita, ogni sera ci ritroviamo a fare i conti con noi stessi davanti a uno specchio, come quando un attore rientra nel camerino e ritorna se stesso».
«È in quel momento che ci rendiamo conto delle maschere che siamo costretti a indossare per tener fede al nostro “personaggio”. Quante ne sono? E quante ci vanno strette?» si chiede Petrucci, che ha scelto un luogo altamente simbolico per la sua performance artistica, ovvero la casa natia di Viviani, nel centro antico di Castellammare di Stabia.
«Spero – dice ancora Petrucci – che l’arte possa diventare un veicolo per riportare alla luce i luoghi più abbandonati delle nostre città e magari generare un nuovo turismo. La street-art, in particolare, può essere lo strumento adatto per avvicinare l’arte alle persone e viceversa, ma può anche essere far riflettere sulla necessità di cambiare e “rivoluzionare” schemi di pensiero e di azione ormai non più sostenibili».
Di Redazione Informare
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