
Promulgata nel ’47, a firma di Enrico De Nicola, Umberto Terracini e Alcide De Gasperi, questa non è affatto un arido ed asettico esercizio di diritto, ma la storia e il passato di un Paese che ha deciso di fondare le proprie fondamenta su valori che, ancora oggi, rappresentano pietre miliari.
Un’eredità e un patrimonio, quella lasciata dai padri costituenti, che Nicola Graziano – magistrato del tribunale di Napoli – ha raccolto per tramandarlo alle generazioni future.
Suddiviso in tre parti, il volume è pensato per i giovani e per far conoscere loro l’anima della Costituzione. Non a caso, infatti, l’educazione civica, introdotta per la prima volta da Aldo Moro, ha recentemente fatto ritorno sui banchi di scuola. Materia fondamentale, spesso sottovalutata, che contribuisce a creare nelle giovani menti il senso di partecipazione alla vita civica. Nicola Graziano, tra i vicoli e le parole di Napoli, racconta la Costituzione ad uno scugnizzo che, forse portavoce della sete di conoscenza delle nuove generazioni, ascolta assorto quella che non sa essere anche la sua storia.
Tratto dal libro “Parole di Libertà, Percorsi di Educazione Civica”:
Nella prima parte, anche attraverso le parole dei grandi autori napoletani, Graziano affronta un viaggio ideale nei grandi temi che hanno segnato la storia italiana: integrazione, popolo, famiglia, donne, bambini, scuola e lavoro.
Ma il viaggio passa anche attraverso il mare, elemento imprescindibile per la città di Napoli, e il tricolore, simbolo per eccellenza di quell’unità d’Italia, tanto sofferta quanto preziosa, su cui si fonda la libertà di ciascun cittadino italiano. Se nella prima parte di “Parole di libertà” l’autore si avvale anche di disegni, che rendono il testo fruibile ai più piccoli, la seconda e la terza parte sono rivolte a studenti più maturi, tant’è che il testo è pensato anche come saggio scolastico.
La seconda parte, invece, intitolata “I nemici della democrazia”, affronta i temi di etica, giustizia e impegno, come indispensabili strumenti di educazione alla cittadinanza attiva. La terza parte si articola per parole chiave, come Libertà, Dignità, Shoah, Pietà, Razzismo, Violenza, Speranza, che sono il punto di partenza dell’autore per riflettere su determinate tematiche. Educazione alla legalità, lotta alle mafie, tutela del patrimonio ambientale, questi alcuni dei topic su cui si articola la terza parte, focalizzando l’attenzione sugli attuali valori della democrazia, perché mai ci si dimentichi della fatica e del sacrificio con cui la libertà è stata conquistata.
Un testo, quello della Costituzione, che trova la sua estrinsecazione nella bellezza, nell’Uguaglianza, nella Solidarietà, nella Libertà, nel Lavoro, nella Scuola, nella Famiglia, nella Cultura su cui da secoli siamo cullati, ma che non sentiamo mai nostra abbastanza.
di Carmelina D’aniello
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