
Custodire le proprie radici, recuperare le tradizioni di un tempo, trasmettere la memoria. Recitare significa anche questo. Almeno è ciò che significa per Pierluigi Tortora che ha fatto del teatro una ragione di vita. «Non riuscirei ad immaginarmi in nessun altro luogo», ammette con un sorriso malinconico. Una espressione che – in meno di un secondo – ci restituisce tutto il peso dell’anno appena trascorso.
Il sipario della sua Bottega del Teatro, che sorge in uno dei quartieri storici di Caserta, è chiuso da marzo, causa Covid, come tanti altri in Italia. Eppure, proprio ora, i suoi personaggi potrebbero essere di grande aiuto a tutti i cuori sconfortati e oppressi dalla pandemia.
di Daniela Volpecina
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 214
FEBBRAIO 2021
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