
Spesso la vita ci mette di fronte problemi grandi, talmente grandi che ci si sente sovrastati e si preferirebbe scomparire o essere vinti una volta e per tutte, così da farla finita con questo gioco spietato. Qualcuno si arrende, perché dopo tanti e dannati sforzi non è riuscito a vedere alcuna progressione. Qualcun altro, invece, chissà dove e chissà come, resiste, e stringe i denti con una forza tale che la mandibola comincia a far male, e dopo aver raccolto i propri pensieri, sorride, come colui che sa di aver trovato la strategia giusta per poter vincere. Pasqualino Esposito è fra coloro che nella vita ha dimostrato davvero di essere forte, più forte di tutti.
Pasqualino non svela la sua età, ma si potrebbe intuire per sommi capi guardando il suo viso accuratamente rasato, e ascoltando i suoi pensieri maturi: elementi che ci portano a comprendere di aver davanti una persona adulta. Pasqualino Esposito convive fin dalla nascita con una malattia molto rara: l’osteogenesi imperfetta. Questa malattia comprende un gruppo eterogeneo di malattie genetiche caratterizzate da un aumento della fragilità scheletrica, una diminuzione della massa ossea e una suscettibilità alle fratture ossee di gravità variabile.
Una malattia che ha disturbato la sua crescita fisica e lo obbliga a vivere disteso su un lettino. Ma Pasqualino non si arrende, cerca il modo di vivere comunque una vita piena, e sorride. Ha fatto sua una frase dello scrittore Chris Bradford, trasformandola in un proprio motto: “Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità”. E, ogni giorno, Pasqualino si impegna per diffondere questo messaggio di forza fra coloro che hanno perso la speranza di vivere a causa di una brutta malattia.
Pasqualino ha deciso di scrivere un libro per diffondere il suo messaggio e per far conoscere la sua storia. Nel libro “Pasqualino, il sorriso di una stella”, scritto insieme a Cinzia Ravallese, docente e giornalista, ci viene raccontata la storia dell’autore: dalla scoperta della malattia al modo in cui Pasqualino ha dovuto affrontare mille ostacoli a causa dei suoi problemi. Pasqualino parla anche della difficoltà di riuscire ad esprimere i suoi sentimenti in amore: innamorato da sempre di una ragazza di nome Carla, non è mai riuscito a confessarsi a causa delle sue condizioni.
Una vita trascorsa fra il dolore provocato dal male e dalla solitudine e la forza di dover lottare per andare avanti col sorriso. Pasqualino ha sempre affrontato le difficoltà con grande tenacia e voglia di vivere. Come ci dice anche Cinzia: «Ogni difficoltà per lui è stata una sfida, un combattimento da affrontare a testa alta con la volontà di vincere, dimostrando in questo un vero spirito da guerriero. Pasqualino non si arrende e dimostra una capacità di resistenza che pochi hanno».
Ma Pasqualino vuole ringraziare coloro che gli sono stati vicino, che non lo hanno mai abbandonato e che hanno dimostrato di tenere a lui. Primo fra tutti Alberto Barbera, direttore del Festival del Cinema di Venezia, grazie al quale Pasqualino ha potuto realizzare il suo sogno di sfilare sul Red Carpet e conoscere i tantissimi attori che ha amato e apprezzato sul grande schermo. Pasqualino, infatti, è un grandissimo appassionato di cinema; ci ha raccontato di come è nata questa passione, delle grigie giornate da lui vissute, quando il suo tempo era tutto occupato dalle visite in ospedale e dalle cure da fare a casa. Così, il cinema è stato ciò che lo ha salvato da quel grigiore, facendogli sentire le emozioni di una storia d’amore, la forza di un dramma o riuscendogli a strappare una risata con una commedia. Pasqualino ha trascorso le sue giornate con i personaggi dei film, li ha conosciuti e li ha fatti amici.
Così, ha desiderato fortemente poter incontrarli e mostrare loro il suo affetto. E Alberto Barbera ha realizzato questo suo sogno, permettendogli di attraversare il Red Carpet, ogni anno, da quando lo ha conosciuto e ha preso a cuore la sua storia. Pasqualino, durante l’intervista, ha sottolineato più volte la sua stima nei confronti della splendida persona quale è Barbera, augurandosi di poterlo rincontrare nei prossimi anni a Venezia.
Pasqualino ci ha poi parlato della sua passione per il Napoli e per “Ciro” Mertens, di cui è un grandissimo fan. Grazie alla sinergia tra Magazine Informare e SSC Napoli, ha conosciuto la punta degli azzurri coronando così un altro suo grande sogno. Ci ha detto che del giocatore lo hanno colpito fin da subito la simpatia e il calore con il quale è stato accolto: «Mertens si è comportato come un amico e mi ha promesso che sarà presente alla presentazione del libro che si terrà ad aprile al Grand Hotel Angiolieri di Seiano». Conclude dicendo che spera di poter rivedere gli altri suoi cari amici, Tommaso Morlando e Nicola Lombardo, i quali sono invitati allo stesso evento.
di Nicola Iannotta
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°223 – NOVEMBRE 2021
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...