

Su Cronache di Caserta, in un articolo a firma del collega Tallino (in lato), è stata riportata la notizia di un incontro politico che, nei prossimi giorni, dovrebbe tenersi presso un lido di Pinetamare.
Con l’avvicinarsi di una possibile tornata elettorale, come spesso accade, si moltiplicano incontri, indiscrezioni, riunioni più o meno riservate e ricostruzioni politiche. Talvolta si tratta di iniziative concrete, altre volte di finzioni. Tuttavia, per chi conosce realmente le difficoltà che attraversa il nostro territorio, il dibattito sui nomi e sugli schieramenti interessa relativamente, se non è accompagnato da una seria riflessione sui problemi della città e sulle responsabilità politiche degli ultimi anni.
È bene ricordare, inoltre, che le eventuali elezioni dovrebbero tenersi in primavera, ma allo stato attuale non vi sono ancora certezze definitive, anche alla luce delle vicende amministrative e giudiziarie tuttora in corso.
Ciò che colpisce maggiormente nella ricostruzione proposta dall’articolo è la presenza di figure politiche che, per storia amministrativa, percorsi e responsabilità pubbliche, meriterebbero quantomeno una riflessione approfondita prima di proporsi nuovamente come protagonisti del futuro del territorio. Non è questa la sede per ripercorrere vicende che richiederebbero documenti e approfondimenti specifici, ma la memoria politica di una comunità non può essere cancellata ogni volta che si avvicina un appuntamento elettorale.
Ancora più singolare appare l’idea di un fronte composto da coloro che oggi si definirebbero contrari all’esperienza amministrativa di Marrandino. Durante quel mandato, infatti, al di là di qualche iniziativa o protesta in Consiglio comunale, non si è registrata, almeno sul piano politico, un’opposizione costante e realmente alternativa.
Avremmo auspicato che una parte della vecchia classe politica, dopo aver dimostrato negli anni limiti evidenti e, in alcuni casi, un insufficiente interesse verso i problemi reali del territorio, scegliesse di fare un passo di lato. Naturalmente nessuno può impedire a chiunque di tornare nell’arena politica e assumersi pubblicamente le proprie responsabilità. Proprio per questo, però, sarebbe opportuno farlo alla luce del sole e con chiarezza.
Da parte nostra faremo la nostra parte. Valuteremo con attenzione nomi, percorsi, alleanze e programmi, chiedendo il massimo livello di trasparenza soprattutto ai partiti politici, che non potranno limitarsi a rispondere soltanto dei propri simboli e candidati, ma dovranno assumersi anche la responsabilità politica delle liste civiche e delle persone con cui sceglieranno di costruire eventuali coalizioni. (di La Redazione di Informare)
“In riferimento all’articolo pubblicato oggi sulle ipotesi di un «tavolo politico» in vista delle prossime elezioni amministrative, il Partito Democratico di Castel Volturno ritiene necessario chiarire la propria posizione.
Non intendiamo partecipare a tavoli costruiti esclusivamente per mettere insieme forze, gruppi e consensi con l’unico obiettivo di soddisfare le ambizioni personali di chi li ha convocati.
A noi interessa il futuro di Castel Volturno, non quello degli aspiranti sindaco.
Non siamo interessati a partecipare a quelle che potremmo definire “orge elettorali”, finalizzate soltanto alla sommatoria di voti e gruppi di potere per la gestione della cosa pubblica.
Castel Volturno ha bisogno di ben altro: ha bisogno di una visione politica seria, di una programmazione concreta e di una linea amministrativa chiara, netta ed efficace.
Dobbiamo pensare alle tante ragazze e ai tanti ragazzi, così come alle anziane e agli anziani, che vivono quotidianamente le difficoltà di un territorio nel quale anche la possibilità di spostarsi rappresenta un problema, a causa dell’assenza o dell’insufficienza di un adeguato trasporto pubblico locale.
Dobbiamo pensare alle imprese turistiche del nostro territorio, che stanno subendo le conseguenze sempre più gravi dell’erosione costiera, mettendo a rischio attività economiche, posti di lavoro e una delle principali potenzialità di sviluppo di Castel Volturno.
Dobbiamo pensare alla salvaguardia ambientale delle matrici ecologiche del nostro territorio, perché la tutela dell’ambiente non è una battaglia astratta, ma incide direttamente sulla qualità della vita e sulla salute di chi vive a Castel Volturno.
Sono questi, ad esempio, i temi sui quali intendiamo misurarci.
Problemi di questa portata non possono essere affrontati con semplici accordi elettorali o con iniziative finalizzate esclusivamente alla costruzione di schieramenti. Essi richiedono azioni concrete e una capacità di coinvolgere tutti i livelli istituzionali superiori: Provincia, Regione e Governo nazionale.
È proprio in questa direzione che il Partito Democratico di Castel Volturno è già al lavoro.
Nei giorni scorsi abbiamo incontrato il nostro rappresentante in Consiglio regionale, l’On. Marco Villano, l’On. Stefano Graziano, il Segretario provinciale Stefano Lombardi, e la dott.ssa Leda Tonziello, componente della segreteria provinciale di Caserta, con l’obiettivo di iscrivere nell’agenda dell’amministrazione regionale le grandi questioni che riguardano il nostro territorio.
È su questo che vogliamo concentrare il nostro impegno coinvolgendo le energie positive del territorio, non su tavoli di spartizione di incarichi e poltrone.
Alessandro Buffardi
Segretario del Partito Democratico di Castel Volturno“
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