
Disputando un’ottima stagione in Serie B e collezionando 15 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, le Pantere del Pomigliano del patron Raffaele Pipola sono riuscite a conquistare la promozione in Serie A con tre giornate di anticipo. La Campania dunque sarà importante palcoscenico per la prossima stagione di Serie A ospitando il Derby campano tra Napoli e Pomigliano.
Le ragazze della coach Manuela Tesse, allenatrice del Pomigliano dallo scorso febbraio, hanno disputato un’ottima stagione superando di gran lunga le aspettative e dimostrandosi all’altezza delle big di Serie A. La massima serie ci dà appuntamento sui campi della penisola il 29 agosto e conterà 12 squadre. Questo campionato sarà “di transizione” in attesa della stagione 2022\23 che segnerà l’inizio del campionato femminile professionistico composto da 10 squadre, come stabilito dal Consiglio Federale.
La cavalcata della squadra granata, che in due anni ha conquistato la Serie B prima e la Serie A poi, ha creato un clima d’orgoglio nella cittadina pomiglianese. Per farci raccontare l’avventura abbiamo intervistato la coach Manuela Tesse e il capitano Gaia Apicella.
«Ho iniziato al Napoli, facendo con loro tutto il percorso nelle giovanili fino ad arrivare in prima squadra all’età di sedici anni. Ho poi giocato nella Domina Neapolis in serie B e, infine, sono andata alla Virtus Partenope che poi è diventata il Pomigliano».
«Ero il capitano già nella Virtus, successivamente, col cambio di denominazione hanno deciso che dovessi rimanere tale nel Pomigliano. In generale, l’ho sempre detto: per me è un onore rappresentare questa società con la fascia al braccio soprattutto per il peso che ha, visto che porta il nome della figlia del presidente che è venuta a mancare».
«Mister Esposito mi ha allenata per tanti anni, sono molto legata a lui. Ha creato un bellissimo gruppo e messo le solide basi per l’anno della promozione in A. Il Pomigliano è nato insieme a lui e il suo lavoro, fino alla prima parte della scorsa stagione, è stato fondamentale».
«L’ho ripetuto spesso: se non fosse arrivata lei non ce l’avremmo fatta ad arrivare in Serie A. Nonostante mister Esposito abbia i suoi meriti, è andato via in un momento della stagione in cui eravamo molto stanche ed eravamo quasi giunte al punto di mollare. Lei, con tutta la sua esperienza, è riuscita a risollevarci e a darci una mentalità vincente».
«Ci stiamo preparando al meglio, siamo emozionatissime. Anche solo aver cominciato il ritiro ci fa entrare nell’ottica che la stagione è imminente. Sappiamo bene quanto sarà difficile, quest’anno le retrocessioni saranno tre e non due, quindi dovremmo lottare in ogni singola partita, ma ci faremo trovare pronte».
«Non le abbiamo mai incontrate in passato quindi sarà la prima volta proprio in Serie A che il Derby Campano sarà disputato. Durante la partita ci saranno tante ex, poiché molte di noi hanno giocato prima nel Napoli, questo rende il tutto molto più vivo. Speriamo di giocarcela al massimo delle nostre possibilità e di avere la meglio!»
Queste le dichiarazioni di Gaia Apicella, terzino e capitano classe 1993, alle sue parole si sono aggiunte quelle della coach Manuela Tesse che, da ex allenatrice della Lazio in materia di Derby è ben preparata: «Il cammino verso la Serie A ci aveva preparate anche all’emozione di poter giocare il Derby. Pomigliano e Napoli distano solo 7 km questo fa sì che sia parecchio sentito come scontro, sia da noi che dalla società. Siamo entusiaste, credo che sarà sicuramente una delle partite più emozionanti di questo campionato».
«Ho ereditato a febbraio, da mister Esposito, una squadra in una posizione paradossalmente scomoda. Quando sono arrivata gli obiettivi rispetto all’inizio del campionato erano cambiati, nel senso che inizialmente essendo una neopromossa l’obiettivo era la salvezza. Successivamente, con il buon lavoro fatto da chi mi ha preceduta, ho ereditato una squadra prima in classifica, ma a un punto dalla seconda e con tutto il girone di ritorno ancora da giocare, ricco di scontro diretti. La squadra non era mentalmente preparata a un obiettivo così alto».
«Decisamente la sfida col Como. Abbiamo raggiunto l’obiettivo promozione con la partita contro il Como, il 18 aprile, che era una diretta avversaria. Riuscendo a trionfare l’abbiamo rispedita a 7 punti da noi. Nonostante non fosse ancora ufficiale, riportare le altre squadre a distanza ha ufficiosamente sancito la vittoria del campionato».
«A Pomigliano ho imparato che bisogna essere umili, ma che i sogni si possono avverare. Disputeremo questo campionato dando il meglio di noi stesse, speriamo di riuscire a raggiungere la salvezza e, magari, lavorare per qualcosa di più».
«Le amichevoli ci servono solo per capire a che punto è la squadra e quali sono i punti su cui migliorare, quindi non ci stiamo preparando per la gara con la Juventus quanto in generale per la nostra stagione».
«Beh, sì. Ne abbiamo assolutamente bisogno poi, come risaputo, il pubblico in Campania è molto caloroso. Visto che abbiamo regalato la promozione a tutti i pomiglianesi speriamo possano sostenerci durante le partite. Purtroppo non sarà ancora permesso l’accesso a tutti ma spero che, nei numeri consentiti, riempiremo gli stadi».
di Rossella Schender
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