
Heat Pump Technologies, questo il nome dell’evento, si è tenuto nella città meneghina nei giorni 2 e 3 aprile 2025 presso il prestigioso centro congressi Allianz MiCo, nel quartiere CityLife.
Negli ultimi anni le pompe di calore sono riuscite a ritagliarsi degli spazi notevoli nel mondo dell’efficientamento energetico, in molti ritengono, infatti, che esse possano giocare un ruolo chiave nel processo di transizione ecologica che l’Unione Europea ha vigorosamente avviato e a cui tutti, anche i semplici cittadini, dovranno allinearsi.
Un’importante conferma del fatto che le pompe di calore potranno essere protagoniste in tal senso giunge da Milano: nel capoluogo lombardo, infatti, si è appena concluso un evento dedicato, rivelatosi un autentico successo. Andiamo subito a scoprirlo.
A prendere parte a Heat Pump Technologies sono state realtà con differenti specializzazioni: produttori di pompe di calore e relativi accessori, certamente, ma anche di impianti fotovoltaici, di soluzioni Home & Building Automation, software e altre tecnologie applicabili a tali dispositivi.
Tanti i brand prestigiosi, tra cui è possibile citare, a titolo di esempio, Daikin: quest’azienda giapponese che gode di grande blasone anche in Italia, come si può notare dando un’occhiata ad e-commerce campani come www.emmebistore.com, ha presentato due innovazioni molto interessanti che andiamo subito a scoprire.
Daikin Altherma 4, anzitutto, è una nuova pompa di calore aria-acqua con refrigerante R-290, la quale assicura performance di altissimo livello e un’eccellente sicurezza, inoltre il brand nipponico ha presentato il sistema Multi+, il quale consente di climatizzare in maniera efficace fino a ben 4 ambienti, con serbatoi fino a 230 litri.
È utile sottolineare che Daikin ha sempre dimostrato di essere un’azienda molto attenta all’ambiente: in quest’ottica, infatti, oggi ricorre esclusivamente a refrigeranti a basso GWP, ciò consente ai suoi prodotti di allinearsi senza difficoltà anche alle normative più stringenti.
Le pompe di calore, dunque, possono realmente fare la differenza nell’ottica dell’ecosostenibilità, e per comprendere a che punto esse possano essere decisive è possibile far riferimento a dei dati forniti da Heat Pump Technologies sul proprio sito Internet ufficiale.
In un recente approfondimento, infatti, è evidenziato il fatto che il Consiglio Europeo ha fissato l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto al 1990, e affinché l’Italia possa raggiungere questo “goal” è chiamata a ridurre le proprie emissioni, progressivamente, di almeno 21 milioni di tonnellate all’anno.
A tal fine, l’Italia ha stabilito che entro il 2030 il 39,4% del consumo finale lordo di energia dovrà provenire da fonti rinnovabili, e da questo punto di vista il ricorso alle pompe di calore potrà fornire ben più che un semplice aiuto: nell’anno in questione, infatti, si ritiene che i consumi finali legati all’utilizzo di tali dispositivi corrisponderanno al 30% delle fonti energetiche rinnovabili, oltre che al 10% dei consumi finali lordi dell’intero settore termico.
Affinché ciò possa realizzarsi, ovviamente, è necessario incrementare non solo le nuove installazioni, ma anche la frequenza di impiego delle macchine già in esercizio.
Non ci sono dubbi, dunque: le pompe di calore faranno sempre più la differenza nell’ottica dell’ecosostenibilità, senza affatto trascurare ulteriori vantaggi legati al relativo utilizzo quali il risparmio economico legato agli inferiori consumi e le ottime funzionalità che le contraddistinguono.
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