
Dieci anni per celebrare la Scienza.
Non un anniversario simbolico, ma un impegno di lungo periodo. Dal 2024 al 2033 l’UNESCO dedica un intero decennio alla promozione della conoscenza scientifica, sostenendo iniziative capaci di coniugare eccellenza della ricerca e impatto sociale. I progetti selezionati provengono da tutto il mondo, dalle grandi istituzioni accademiche alle comunità locali. Dal 15 al 17 luglio, a Parigi, saranno presentate le prime iniziative che hanno ottenuto il patrocinio dell’organizzazione.
Tra queste c’è STOPTIGRE, progetto sviluppato a Procida dal professor Marco Salvemini dell’Università Federico II di Napoli. L’obiettivo è contenere la diffusione della zanzara tigre asiatica, specie invasiva favorita dai cambiamenti climatici e potenziale vettore di malattie. L’iniziativa adotta un approccio sostenibile, attento alla salute umana e alla tutela dell’ambiente.
Il progetto si basa sui principi della citizen science. I cittadini non sono semplici osservatori, ma partecipano attivamente al percorso di ricerca. Fin dalle prime fasi, gli abitanti di Procida sono stati coinvolti nella raccolta dei dati attraverso questionari utilizzati per mappare la presenza delle zanzare nei diversi microambienti dell’isola. Circa cento volontari, tra cui rappresentanti dell’amministrazione comunale, hanno collaborato con i ricercatori nelle attività di monitoraggio.
La partecipazione si è estesa anche alla fase operativa. Numerose proprietà private hanno ospitato trappole per la cattura degli esemplari adulti. Parallelamente sono state promosse iniziative di arte partecipativa per favorire la comunicazione scientifica e rendere più accessibili i contenuti del progetto. In questo ambito si colloca l’“Opera-Evento”, una performance collettiva che dà visibilità al lavoro svolto dalla comunità.
Successivamente STOPTIGRE ha sperimentato l’applicazione partecipata della tecnica dell’insetto sterile. I maschi sterilizzati si accoppiano con le femmine selvatiche senza generare discendenti vitali, determinando una progressiva riduzione della popolazione di zanzare. Anche in questa fase i cittadini hanno avuto un ruolo attivo, collaborando al rilascio dei maschi sterili e alla gestione dei siti di monitoraggio.
I dati raccolti indicano una diminuzione della presenza di zanzare, con ricadute positive sul piano sanitario e ambientale.
Procida si propone così come un laboratorio di innovazione scientifica e sociale riconosciuto dall’UNESCO, capace di offrire un modello replicabile in altri territori. Più che una semplice iniziativa di contrasto alla zanzara tigre, STOPTIGRE racconta l’esperienza di una comunità che, attraverso scienza, partecipazione e arte, riscopre la capacità di prendersi cura del proprio ambiente e di affrontare insieme le sfide poste dal cambiamento climatico.
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