
Il 24 Dicembre 1914, tra le trincee che vedevano opposti i tedeschi agli inglesi si verificò un evento straordinario: i soldati, pervasi da uno spirito natalizio di fraternità e amore, si resero conto che i loro avversari non erano poi così diversi da loro e si diedero una tregua.
Ci fu chi decise di uscire dalla trincea per recuperare i corpi dei compagni caduti, col benestare del nemico che non si azzardò ad aprire il fuoco, fino ad arrivare a scene in cui i soldati di schieramenti opposti organizzarono partite di calcio e cene improvvisate condividendo quel po’ che avevano.
A rappresentare in maniera magistrale questi eventi del 1914 potremmo citare “Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia” film del 2005 diretto da Christian Carion, pellicola che potrebbe essere guardata in famiglia durante queste festività natalizie.
In realtà la Prima Guerra Mondiale (1914 – 1918) non è stato il primo conflitto che ha visto un evento del genere: l’usanza del sospendere le guerre durante festività importanti risale all’ Antica Grecia, dove, ad esempio, in occasione delle Olimpiadi venivano sospesi tutti i conflitti affinchè la popolazione potesse partecipare alle competizioni e spesso accadeva che i gareggianti che si sfidavano appartenevano a città in guerra tra loro.
Volgendo uno sguardo ai conflitti moderni, dal 30 luglio 2020 al 30 luglio 2021 il nostro Pianeta ha vissuto quasi 100.000 situazioni di conflitto, tra sommosse, scontri armati, proteste, violenze contro civili e attentati. Nessuno di questi ha avuto un placet particolare per importanti festività rappresentative di valori quali la Pace e la fraternità tra popoli. Verrebbe da dire che piuttosto che progredire, la storia umana sia in involuzione da questo punto di vista…
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