
Con lo spumeggiante pareggio di fine classifica fra Salernitana e Spezia si conclude la 24esima giornata di Serie A Tim. Tanti i gol al riporto in questa entusiasmante volata italiana che ha visto grandi scivoloni da parte di Inter ed Atalanta che hanno del tutto stravolto la situazione lì in cima la classifica. Si riapre così prepotentemente la lotta scudetto con Milan e soprattutto Napoli, che sabato avrà lo scontro diretto con i nerazzurri, pronti a fare le scarpe all’attuale prima in classifica. Gode invece la Juventus che approfitta di una rovinosa Atalanta che perde con il Cagliari e scala al 5° posto ma con ancora una partita da recuperare. La Lazio abbatte 3-0 la Fiorentina orfana di Vlahovic e agguanta una Roma molto disordinata che non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro un Genoa chiuso tutto dietro.
Gara molto chiusa con il Genoa che prova a fare la sua partita e inizia così il match con due conclusioni genoane verso la porta difesa da Rui Patricio che non causano particolari problemi al portoghese. La Roma non riesce a trovare gli spunti giusti anche per via di uno Zaniolo in forma ma molto egoista; per la prima occasione si dovrà aspettare il secondo tempo con Smalling che da cross viene lasciato totalmente da solo ma sciupa incredibilmente. Nel pieno recupero Zaniolo vuole fare tutto da solo, prende palla, la difese, si accentra e tira: è gol, 1-0. Scoppia di gioia il classe ’99 che viene ammonito per essersi tolto la maglia. Subito però viene chiamato il VAR per un presunto fallo di Abraham nell’azione che ha portato al gol romanista. Il gol viene così annullato e Zaniolo, incredulo, viene anche espulso per proteste. #tifaceviifattituoi
Tutti gli occhi della settimana puntati sul derby di Milano fra Inter e Milan che occupano rispettivamente primo e terzo posto (a pari punti col Napoli secondo). Partono fortissimo i ragazzi di Inzaghi che cercano la porta prima con Barella e poi con Dumfries, ma trovano una grandissima risposta di Maignan che chiude la saracinesca e dice no. Nulla però può quando da corner dell’ex Chalanoglu, viene lasciato tutto solo in area Perisic che con tutta la tranquillità del mondo insacca e porta il risultato su 1-0.
Non ci sta però il Milan che si aggrappa al suo bell’uomo Olivier Giroud e in soli 5 minuti ribalta la sfida: prima mettendo una zampata su un mezzo tiro, pure deviato, di Brahim e poi con una splendida finta che manda De Vrij a prendere uno spritz sui navigli. Da questo risultato insperato il Milan inizia a difendere il vantaggio anche contro le normali leggi della moralità e questo accende parecchi diverbi in campo che culminano nel pieno recupero con un brutto fallo tattico di Theo Hernandez che si fa espellere pur di fermare un contropiede interista. Espulsione ed esultanza in faccia alla panchina nerazzurra, scoppia la rissa e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.
#spiaze
Si gioca al Franchi la prima partita dei Viola orfani di Vlahovic con Italiano che prova a non sentirne la mancanza schierando dal primo minuto il nuovo arrivato Arthur Cabral. Non servirà. La partita termina con 3 reti delle aquile che lasciano finalmente intravedere i dettami di gioco di Sarri. A portare in avanti ci pensa il solito Sergente che approfitta di uno splendido assist di Zaccagni in versione Lorenzo Insigne del 2018, poi il solito ed implacabile Ciro Immobile che trova un enorme buco nella difesa gigliata e fa 2-0.
Sempre Ciro Immobile chiude il match scattando di nuovo su errore di posizione della difesa viola, dribbla il portiere e chiude in porta ma vede la deviazione di Biraghi. È autogol. Vittoria importantissima per la Lazio che trova fiducia dopo i polveroni sul mercato delle ultime settimane e resta invece con un pugno di niente la Fiorentina che dopo aver perso il suo giocatore più forte pare aver perso molto della sua identità di gioco.
#Dusantornaacasa
Probabilmente il risultato più inaspettato del weekend con l’Atalanta che perde in casa sotto i colpi di un arrestabile Cagliari guidato in attacco dell’insolita coppia Dalbert-Pereiro. Proprio loro due, più improbabili di Bud Spencer e Terence Hill ad Luna Park siglano il vantaggio isolano con una grande conclusione dell’uruguaiano che beffa Musso. Che non sia una grande giornata per l’Atalanta lo si capisce subito: 1-0, palla al centro e subito persa per il contropiede cagliaritano che viene fermato solo da un intervento di scivolata del portiere Musso che viene espulso e lascia in 10 gli orobici.
Gasperini prova a dare nuova linfa alla gara gettando nella mischia il mezzo acciaccato Duvan Zapata che propizia il gol del pareggio. Tiro del colombiano, mezzo parato da Cragno e sulla respinta salta più in alto di Palomino ed è 1-1. Mossa azzeccata di Gasperini, più o meno, perché poco dopo Duvan si tocca la gamba che lo aveva tenuto fermo già 2 mesi e si teme così una ricaduta che lo porterà lontano dai campi fino al termine della stagione. Subito dopo il pareggio atalantino si scatena di nuovo Pereiro che su lancio di Bellanova sigla il definitivo vantaggio al Cagliari che inizierà così a proteggere il risultato. Iconico mister Mazzarri che si lascia ammonire per condotta antisportiva indicando con furia il suo orologio in segno di protesta per il recupero concesso.
#cheoraè?
Forse la più anonima tra le gare di questa giornata: il gioco spumeggiante di Andreazzoli si vede solo a tratti e non impensierisce mai realmente la difesa falsinea se non con una conclusione di Pinamonti. Gioca peggio ma va paradossalmente più vicino al vantaggio il Bologna prima con Orsolini e poi con Arnautovic che da 40 metri si inventa un tiro che si stampa sulla traversa.
#nulladinuovosulfronteoccidentale
Il ritorno del maestro Giampaolo che si fa perdonare il brutto esordio con lo Spezia con una prestazione che annichilisce totalmente il Sassuolo di Dionisi. Dopo pochi minuti la gara sembra impostata già in favore dei doriani con un rapido uno-due prima con l’ex Caputo e poi con il nuovo arrivato Sensi che sembra aver finalmente trovato il suo posto nel mondo come trequartista nel 4-3-1-2 di Giampaolo. In grande spolvero Tonino Candreva che dopo l’assist per la rete di Caputo si rimette in mostra con un preciso cross per la rete di Conti. Proprio Candreva chiuderà il conto con un rigore in pieno recupero servito con un magnifico cucchiaio. Unica nota negativa del match, l’infortunio di Gabbiadini che gli porta a terminare anzitempo la stagione per una rottura del crociato.
#bentornatomaestro
È la grande occasione del Napoli per riaprire la corsa al titolo dopo l’amara sconfitta dell’Inter. Si presentano nella laguna veneta i ragazzi di Spalletti che dovranno fare a gara non solo con gli avversari ma anche contro i soliti cori indirizzati al popolo napoletano. Ironico come i veneziani invitino i napoletani a lavarsi e quasi per una dantesca legge del contrappasso sono ogni giorno sempre più martoriati dai fenomeni dell’acqua alta a causa degli scarsi risultati del loro tecnologico sistema MOSE.
Ma gli azzurri fanno proprio il pensiero del “guarda e passa” e letteralmente passano sulla squadra veneziana guidati da un grandissimo Osimhen mascherato in versione Drusilla Foer con la maschera di zorro. Proprio come il personaggio di Sanremo, Victor si alza più in alto di ogni insulto e sferra un elegante ma efficace colpo contro chi lo critica. È il dono dell’efficacia, non perdersi dietro le parole di chi non è poi colto quanto te. Il Napoli dimostra di avere qualcosa in più del Venezia e dopo il vantaggio del Nigeriano chiude la gara al minuto numero 100 con il solito Petagna che sigilla il risultato sul 2-0. Adesso tutti i discorsi sono rimandati a sabato perché sì, il Napoli ha davvero un qualcosa in più.
#VictorFoer
Punti importantissimi per l’Udinese che si allontana così dalla zona calda della retrocessione. Gli uomini di Cioffi sembrano aver trovato la quadra ed approfittano di alcune disattenzioni del portiere granata Milinkovic-Savic. I friulani passano in vantaggio con una punizione di Molina non del tutto imparabile in pieno recupero. I problemi però non finiscono mai ed a tempo praticamente scaduto vede fischiarsi contro un rigore per fallo del portiere serbo ai danni di Pussetto. Proprio l’attaccante argentino si presenta sul dischetto e di potenza chiude la gara al 97′ sul risultato di 2-0.
#dimaleinpeggio
Torna a grandi ritmi la Juventus di Allegri e lo fa proprio all’insegna del grande mercato di gennaio. Il tridente stellare composto da Vlahovic, Dybala e Morata funziona alla meraviglia e subito propizia la rete del talento serbo che su assist della Joya insacca la sua prima rete in bianconero dopo solo 13′. Nulla può il Verona, privata dei suoi uomini migliori con le assenze di Caprari e Simeone. Nel secondo a chiudere i giochi è Zakaria che si infila alle spalle della difesa scaligera su splendida intuizione di Morata. Gongola Agnelli che vede già fruttare il suo grande sforzo economico.
#chivuolesseremilionario
Il big match di fine classifica si chiude con un risultato che lascia l’amaro in bocca ai campani che passano due volte in vantaggio, grazie a due splendide punizioni dirette del nuovo arrivato Simone Verdi. I punti servono come il pane alla Salernitana per sperare in una incredibile rimonta salvezza ma è la stessa Salernitana a rendere tutto vano procurando due rigori ai speziati che non perdonano prima con Manaj e poi con il numero 10 Verde. #verdepocasperanza
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