
Da giovedì 2 luglio a mercoledì 30 settembre sarà aperta una mostra fotografica alla Reggia di Caserta: “RI – CONOSCERE il Litorale Domizio. Il riscatto di un territorio con un passato di confine. Trasformazione e sviluppo del Litorale Domizio dagli anni ’60 ad oggi“, che sarà esposta nelle sale Maria Amalia e Maria Carolina dell’Archivio di Stato di Caserta. Lo scopo della mostra è evidenziare il mutamento del litorale, passato dall’essere celebrato come futuro della costa italiana nel decennio ’60-’70, a luogo di degrado, segnato oggi da erosione costiera, massiccio abusivismo edilizio, sversamenti inquinanti alle foci dei fiumi e carenza di servizi di tutela ambientale.
L’inaugurazione è prevista per giovedì 2 luglio 2026 alle ore 18:00, all’interno del complesso del Palazzo Reale. Attraverso gli scatti di Gianni Fiorito, Giovanni Izzo e Salvatore Laporta, la mostra prova a restituire complessità a un paesaggio che non è soltanto costa, periferia o margine, ma anche memoria, ambiente, sviluppo, contraddizione e possibilità. Le immagini diventano così uno strumento per interrogare il passato e il presente del territorio, mostrando ciò che è stato, ciò che è cambiato e ciò che ancora può essere immaginato.
“Ri-conoscere il Litorale Domizio” si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale e documentaria, sostenuto da Strategia Fotografia e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’iniziativa vede il coinvolgimento della Direzione Generale Archivi, della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania e dell’Archivio di Stato di Caserta.

Negli anni Sessanta l’idea era quella di un’espansione moderna che avrebbe dovuto valorizzare la fascia costiera campana con la nascita di Baia Domizia, considerato come il primo vero villaggio turistico moderno del Sud Italia e diventato un polo d’attrazione internazionale tanto da attirare celebrità dell’epoca; e Villaggio Coppola, progetto che incarnava la visione di una grande città satellite dedicata alle vacanze e al tempo libero. La mostra punta a rivalutare storicamente questo decennio, analizzando l’evoluzione di questa frazione del litorale.
Nel corso degli ultimi 50 anni, il litorale ha subìto un arretramento preoccupante della linea di costa. In alcune zone, l’erosione ha fatto scomparire la maggior parte dell’arenile e rimosso le dune naturali, riducendo drasticamente la spiaggia originaria. L’area è stata interessata anche da speculazioni e costruzioni abusive e da inquinamento ambientale.
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