
Con “Racconti da limare”, Vincenzo Russo, in arte RussoTraetto, si aggiudica la settima edizione del Premio Nazionale Letterario “Dario Galli”, riconoscimento promosso dalla casa editrice Grafichéditore per omaggiare il poeta nicastrese Dario Galli. A decretare il primo posto è stata la giuria presieduta dal professor Italo Leone, che ha premiato un’opera dal linguaggio audace e dalla struttura non convenzionale, capace di far dialogare memoria e contemporaneo.
Russo si presenta con una frase che è già un manifesto identitario: “Non sono nato a Castel Volturno, non vivo a Castel Volturno ma sono di Castel Volturno e non per caso”. I suoi racconti pescano nel fango e nella nebbia di un territorio spesso ridotto a cliché, per trasformarlo in una geografia emotiva, dove la realtà non si descrive, si reinventa.
La silloge è costruita come un percorso che parte dal buio e arriva alla luce. L’apertura è affidata a “sessantannifamarcinelle”, racconto che torna all’8 agosto 1956 e alla tragedia della miniera di Marcinelle, con un titolo “senza respiro” che schiaccia le parole l’una sull’altra come una corsa interrotta di colpo. È lì che Russo fissa subito il tono: la memoria degli emigranti meridionali non è una celebrazione, è una ferita ancora aperta, raccontata senza retorica.
Poi l’opera cambia passo e mostra l’altra faccia del suo autore: un’ironia che non alleggerisce, ma spiazza. In “Le bufale di Paolo Conte” l’autore gioca con il mito del cantautore, lo capovolge e lo riscrive in una parabola surreale, dove tribunali, blues e tarantelle diventano un teatro linguistico.
Il punto centrale, infatti, è la lingua. Russo lavora su un fondo napoletano – con echi di tradizione popolare e teatro – ma lo ibrida di continuo con neologismi, lessici tecnici e scarti di registro. L’impressione è che il mondo iperconnesso venga restituito con lo stesso rumore di fondo con cui lo viviamo ogni giorno. Nella sua introduzione all’opera, il presidente di giuria Italo Leone sintetizza così il senso del premio: se la realtà è complessa, non può essere raccontata con una lingua “facile” per definizione.
Come da tradizione del concorso, “Racconti da limare” verrà pubblicato e distribuito da Grafichéditore. La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà a Lamezia Terme sabato 4 luglio 2026, con la partecipazione dell’autore, degli editori, delle autorità locali e della giuria. Sarà l’occasione per incontrare una voce che, piaccia o meno, ha scelto una strada netta: fare letteratura non per addolcire il presente, ma per renderlo finalmente leggibile.
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