
Dopo la pausa per dare spazio alle nazionali sui terreni da gioco di tutto il mondo, ritorna l’amatissima Serie A. In questo weekend non è mancata l’adrenalina, soprattutto sul terreno di gioco del Diego Armando Maradona di Napoli dove gli azzurri hanno battuto la Juventus per 2-1. L’intenso e terzo turno di Serie A è iniziato sabato, con l’Empoli che ha ospitato la neopromossa Venezia.
Allo Stadio Carlo Castellani è proprio il Venezia di Zanetti ad avere la meglio e a conquistare la prima vittoria in Serie A. Per i toscani dell’Empoli non è di certo una giornata da ricordare: dopo la vittoria contro i bianconeri a Torino ci si aspettava decisamente di più dalla squadra di casa che, in questo modo, inizia a muovere i primi passi verso la rischiosa zona retrocessione. I ritmi della partita sono stati abbastanza intensi e, i lagunari, hanno approfittato degli esterni per mettere in difficoltà la difesa dei padroni di casa, troppo lenti in fase di impostazione. I primo gol della partita arriva al 13’ con Henry che sfrutta al massimo l’assist di Aramu. A poco serve lo spirito rivalsa dell’Empoli che lascia troppi spazi gli avversari nonostante il copioso possesso palla; È infatti, al 68’ che il Venezia torna al gol con Okereke imponendosi per 2-0. Il calcio di rigore segnato da Bajrami, dopo il fallo di Maenpaa su Henderson, non basta ai padroni di casa che, questa volta, lasciano il campo con l’amaro in bocca.
Alle 18 andava in scena, nella cornice del Diego Armando Maradona di Napoli, la sfida delle sfide: Napoli – Juventus; partita indubbiamente protagonista di questo weekend di Serie A. Giunti sul terreno di gioco in modo quasi impeccabile e aggressivo, il Napoli di Luciano Spalletti ha iniziato il match dettando i ritmi. Una Juventus un po’ spenta e a corto di giocatori ha comunque provato a reggere, al massimo delle proprie possibilità, il confronto con gli azzurri raggiungendo anche il vantaggio prima della squadra di casa. Al 10’ infatti, a seguito di un’ingenuità difensiva di Manolas, Álvaro Morata è riuscito ad approfittare dell’errore per dirigersi dritto in rete e segnare sul tabellone l’1-0 per i bianconeri. I ragazzi di Spalletti hanno dato prova di compattezza e forza non abbattendosi ma provando e riprovando – 24 tiri totali e 13 corner – sono riusciti comunque a spuntarla prima con Politano, che ha ribattuto in rete il tiraggiro di Lorenzo Insigne erroneamente smanacciato da Szczesny, e poi con Kalidou Koulibaly che sigilla il match all’85’ dopo il corner battuto da Zielinski. Gli echi di quella sera di aprile del 2018 hanno cullato i napoletani rendendo la vittoria ancor più bella e gli azzurri più carichi in vista degli impegni in Europa League.
Il turno di sabato è stato chiuso con una vittoria della Fiorentina sull’Atalanta di Gasperini che, quest’anno, sembra far fatica a entrare nei ritmi ai quali aveva abituato negli scorsi anni. La squadra di Italiano ha gestito in maniera quasi impeccabile il match restituendo ai tifosi la fiducia e qualche certezza in vista di questa stagione. La fortuna, girata a favore degli ospiti, ha visto un gol annullato ai nerazzurri e il primo rigore assegnato alla Viola per fallo di mano di Maehle. Dunque è di Dusan Vlahovic il primo gol, su rigore, del match. I ritmi della partita continuano ad essere altalenanti con un’Atalanta sottotono e protagonista di troppi errori con Maehle e Djimsiti che procura il secondo calcio di rigore a favore degli avversari. Sportiello non riesce neanche questa volta ad arrestare la cattiveria di Vlahovic che, con due rigori calciati entrambi vicino al palo, porta la Viola sul 2-0. La flebile reazione degli uomini di Gasperini si conclude, ormai quasi allo scadere del secondo tempo, con un rigore a favore degli atalantini. Zapata dagli undici metri non fallisce ma comunque non basta: a spuntarla è comunque Italiano.
La domenica sportiva offerta dalla Serie A si apre con la sfida tra Sampdoria e Inter sul campo del Marassi di Genova. I campioni d’Italia bloccano il match con un siluro su punizione di Dimarco al 18’ ma, ben presto, i blucerchiati rispondono a tono con il pareggio di Toshida. I nerazzurri di Inzaghi non ci stanno e chiudono il primo tempo nuovamente in vantaggio grazie al gol di Lautaro Martinez. Gli uomini di D’Aversa però impongono il pari ai campioni d’Italia quando, al 47’, Tommaso Augello sfodera un prodigioso tiro al volo che sancisce il finale 2-2.
Il match tra Cagliari e Genoa inizia con i ritmi altissimi e un Cagliari sfrenato che si porta sul 1-0 dopo appena un quarto d’ora con il capitano, Joao Pedro, che dagli undici metri non fallisce. Di ritorno dagli spogliatoi è ancora la squadra di Semplici a dettare i ritmi del gioco e a ribadire in rete il 2-0 con un gol di Ceppitelli. Bastano però solo ventini minuti agli uomini di Ballardini per ribaltare il match e imporsi sulla squadra di casa. Con una rete di Destro prima e una doppietta di Fares poi, il Grifone ritorna a Genoa con tre punti in tasca e un’ottima dimostrazione di nervi saldi e spirito di gruppo.
Al Dino Manuzzi di Cesena, Spezia e Udinese si rendono protagoniste di una gara piatta con qualche sporadica occasione gol dall’una e dell’altra parte arrivando però allo scoccare dell’88’ sul risultato di 0-0. Riesce, alla fine, a spuntarla l’Udinese con un guizzo brillante di Samardzic, il giocatore più giovane ad aver realizzato una rete in questa Serie A, che regala la seconda vittoria consecutiva all’Udinese.
C’è poca storia allo Stadio Olimpico Grande Torino dove i granata impongono il loro gioco schiacciando la Salernitana a suon di gol. Quattro sono le reti messe a segno dalla squadra di Juric e portano le firme di Sanabria, Bremer, Pobega e Lukic. I granata conquistano i primi tre punti, in tre giornate, e si preparano per la trasferta contro il Sassuolo in programma il prossimo venerdì.
Scintille e gol allo Stadio San Siro per la sfida tra Milan e Lazio. I padroni di casa tirano il freno a mano alla squadra di Sarri che, confusa e sottotono, non riesce a mettere a segno neanche un gol dopo la goleada dello scorso turno contro lo Spezia. A decidere il match sono stati Leao e Ibrahimovic che torna in campo, dopo l’infortunio, e al gol. Le scintille non sono mancate grazie a una discussione accesasi a seguito del triplice fischio del direttore di gara: Sarri e Saelemaekers hanno dato spettacolo con un diverbio che ha comportato l’espulsione del tecnico toscano il quale, quindi, non presiederà in panchina nel prossimo match.
A chiudere la domenica sportiva è la sfida tra Roma e Sassuolo. Partita spettacolare quella andata in onda all’Olimpico con la Roma che passa in vantaggio con Cristante, nel primo tempo, e il pareggio di Djuricic a inizio ripresa con un gol nato da una veronica di Berardi in area di rigore. Le squadre hanno attaccato per tutti i 90’ cercando di spuntarla prima con un palo di Abraham e poi è Traoré a trovare un legno dalla lunga distanza. Il pareggio sembrava ormai preannunciato ma, con una conclusione al volo, è El Shaarawy a gonfiare di nuovo la rete per i giallorossi. Quasi allo scadere dei minuti di recupero Scamacca, su cross di Ayhan, la stoppa di petto e conclude in rete sorprendendo Rui Patricio ma, il VAR dice no ed è dunque vittoria per gli uomini di Mou sul terreno di casa.
L’unico posticipo di questa terza giornata di Serie A è stato la sfida tra Bologna e Verona. Altro match che sembrava destinato a concludersi senza reti viene poi sbloccato al 78’ con una rete di Svanberg piazzata nell’angolino dalla distanza. Dopo il gol dei padroni di casa è monologo bolognese che, col possesso palla, tengono il Verona a debita distanza. L’Hellas lascia il campo incapace di reagire e ritorna a casa con la terza sconfitta consecutiva.
Il terzo turno di campionato dunque si conclude così e, la Serie A, ci dà appuntamento venerdì 17 alle 20:45 con la sfida tra Sassuolo e Torino che darà il via al quarto turno di campionato con le big reduci dagli impegni europei.
di Rossella Schender
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