Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Magazine Informare

Smartworking oltre l’emergenza?: Il Sud dice sì

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
5 gennaio 20224 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Smartworking oltre l’emergenza?: Il Sud dice sì
Il Southworking rilancia il Mezzogiorno

Sono tante, ormai troppe, le storie di chi, alla ricerca di migliori prospettive lavorative o formative, si è visto costretto a lasciare il Sud per trasferirsi nelle città del Centro-Nord o addirittura all’estero. È la legge non scritta del Meridione, terra infame che ti conquista e poi ti lascia andare. Ma se è vero che “dal letame nascono i fiori”, i cambiamenti progressivamente introdotti in questi due anni di emergenza sanitaria potrebbero cambiare definitivamente le carte in tavola. L’hanno chiamato South Working e potrebbe essere la nuova frontiera per fermare lo spopolamento e rilanciare il Sud.

Fino al 2018 l’Italia era tra i Paesi europei che meno utilizzavano lo smart working. Una realtà quasi sconosciuta, eppure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19, il mondo del lavoro ha dovuto reinventarsi. Moltissimi lavoratori hanno colto l’occasione per rientrare nella propria regione e svolgere da lì la propria attività. Secondo l’ultimo rapporto Svimez sarebbero 45 mila i lavoratori delle grandi imprese del Centro-Nord che dall’inizio della pandemia lavorano in smart working dal Sud.

Se teniamo conto anche delle piccole e medie imprese, più difficili da rilevare, si stima che il fenomeno potrebbe riguardare circa due milioni di lavoratori meridionali. L’idea di poter restare in Campania, Calabria, Sicilia, Puglia o Basilicata pur avendo contratti con aziende che hanno sede altrove, in Italia o all’estero, piace e pure parecchio: in base ai dati del sondaggio realizzato dall’associazione “South Working – Lavorare dal Sud”, l’85,3% degli intervistati tornerebbe a vivere al Sud se fosse possibile mantenere il lavoro da remoto. Si tratta perlopiù di lavoratori relativamente giovani, di età compresa tra i 25 e i 39 anni, impiegati in lavori a elevata qualificazione. I cervelli in fuga, insomma.

La situazione non è molto diversa per gli studenti universitari: secondo il sondaggio svolto dal portale per studenti skuola.net almeno un fuorisede su cinque ha deciso di tornare “a casa”, mentre tantissimi sono gli studenti che impossibilitati a prendere parte alle lezioni “in presenza” per motivi personali o spesso economici (costo di vita più alto), preferirebbero che si affiancasse ai tradizionali strumenti della didattica universitaria in presenza la possibilità di accedere alle lezioni da remoto.

E se non si trattasse solo di una situazione emergenziale? Se questa fosse l’occasione per superare, o per lo meno affiancare, le forme classiche di lavoro a favore di una modalità alternativa, più flessibile e intelligente? Non si può negare che, dopo anni in cui l’esodo è stato l’imperativo categorico per realizzarsi, lo smart working abbatta le distanze, dando la possibilità, anche a chi vive al Sud e nelle zone periferiche, di accedere alle opportunità di carriera (e formazione) desiderate, senza essere costretti a lasciare la propria “casa”.

Le implicazioni del rientro al Sud non si fermano ai benefici personali che possono derivare banalmente dalla possibilità di scegliere dove vivere e intrattenere i rapporti interpersonali. A migliorare sarebbe sì la qualità della vita dei lavoratori, delle famiglie, ma anche dei territori. Il Southworking potrebbe riuscire lì dove le agevolazioni fiscali da anni hanno affannato. Un’occasione per mettere fine all’asportazione di capitale umano qualificato, iniziata ormai da un ventennio, che compromette irreversibilmente lo sviluppo del Meridione e delle aree periferiche del Paese.

Un’interessante opportunità per mettere fine allo spopolamento del Sud e ridurre il divario economico-sociale, creando un rapporto più equilibrato fra le regioni italiane. Uno stimolo agli investimenti, a intervenire sulla carenza dei servizi, sul digital divide e la creazione di spazi di lavoro comuni. E perché no, un pretesto per fare impresa al Sud.

A emergenza conclusa molte aziende potrebbero chiedere ai loro dipendenti di rientrare in sede. La vera sfida è andare oltre la logica emergenziale, trasformando quelli che sono stati cambiamenti necessari in innovazione e regolamentando le nuove modalità.
Di certo non si torna indietro (si spera), ma le condizioni saranno tutte da vedere.

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°225 –  GENNAIO 2022

Tags
  • #emergenza
  • #lavoratori
  • #smartworking
  • #South working
  • #Sud
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE INFORMARE•
  • MAGAZINE OTTOBRE 2025

Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale

La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...

Francesco Balato•21/10/2025
La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania
  • COMUNICATI STAMPA•
  • MAGAZINE INFORMARE

La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...

Redazione Informare•26/08/2025
Magazine Giugno 2025
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Giugno 2025

Clicca Qui

Redazione Informare•04/06/2025
Magazine Luglio 2024
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Luglio 2024

Clicca qui

Redazione Informare•03/07/2024